Il consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia), presidente della IV Commissione, lancia un allarme sulla possibile sovrapposizione tra i progetti per la diga di Palazzo d’Ascoli e nuovi impianti eolici previsti nella stessa area, nel territorio di Ascoli Satriano.
“Dopo lunghe battaglie, il Governo, attraverso il PNIISSI, ha finanziato con circa nove milioni e mezzo di euro la progettazione esecutiva della diga di Palazzo d’Ascoli. Purtroppo, però, sono in fase di autorizzazione impianti eolici che ricadrebbero proprio nell’area in cui dovrebbe sorgere l’infrastruttura, nel territorio del Comune di Ascoli Satriano. Una scelta che rischia di compromettere definitivamente la possibilità di realizzare un’opera indispensabile per alleviare il problema idrico della Capitanata”, afferma Tutolo.
Il consigliere ha annunciato di aver portato la questione all’attenzione della IV Commissione, convocando i dirigenti regionali per verificare competenze e responsabilità sul nodo amministrativo.
“Di questa criticità investirò anche il Governo, che ha stanziato i fondi. Non possiamo sprecare risorse in questo modo né mettere la parola fine a un’opera strategica per il nostro territorio, che aumenterebbe la capacità di accumulo generale, consentendo di conservare risorsa da utilizzare nei periodi di siccità. Ora che siamo riusciti a ottenere i finanziamenti necessari per un’infrastruttura bloccata da oltre quarant’anni, appare assurdo dover rinunciare per l’installazione di pale eoliche proprio in quell’area”, aggiunge Tutolo.
La vicenda riguarda un’opera considerata strategica per la gestione delle risorse idriche della Capitanata, oggi al centro di una possibile interferenza con nuovi progetti energetici in fase autorizzativa.



