Il progetto educativo “Le Scuole della Felicità”, ideato e promosso dal docente e autore Mariano Laudisi, sarà al centro di un incontro in programma giovedì 21 maggio alle ore 18.30 presso la libreria Ubik di Foggia. L’iniziativa è dedicata al tema “Costruire la felicità tra i banchi di scuola: possibili prospettive e indicazioni didattiche” e rappresenta un momento di approfondimento sul metodo sperimentale sviluppato dall’insegnante foggiano.
Il modello educativo, ormai diffuso in numerosi istituti italiani, si fonda sull’idea di mettere al centro il benessere di docenti e studenti, promuovendo una scuola capace di stimolare curiosità, motivazione e fiducia attraverso strumenti didattici innovativi e un approccio orientato alle competenze relazionali ed emotive.
Durante l’incontro, Laudisi presenterà anche il suo nuovo volume “Educazione alla felicità e inclusione” (Sanoma, 2026), terza pubblicazione legata al progetto, che si affianca ai precedenti titoli “La scuola della felicità” e “Lezioni di felicità”.
A dialogare con l’autore sarà la docente Maria Semeraro, mentre le letture saranno affidate all’attrice Paola Capuano, contribuendo a rendere l’evento un’occasione di confronto tra scuola, cultura e comunità.
Il volume, scritto da Mariano Laudisi e Chiara Saccà, propone un percorso operativo rivolto a insegnanti ed educatori per sviluppare autoregolazione emotiva e benessere socio-emotivo in classe, con particolare attenzione a studenti con neurovarietà e bisogni educativi speciali.
Il testo si articola in cinque aree fondamentali: emozioni, relazioni, comunicazione, gestione di tempo e obiettivi, benessere psicofisico, e include materiali didattici pronti all’uso come card, video e schede operative, con l’obiettivo di valorizzare le differenze come risorsa educativa.
Docente di lettere, formatore e autore originario della provincia di Foggia, Mariano Laudisi è noto per aver sviluppato tra il 2018 e il 2019 il progetto “Le Scuole della Felicità”, basato sull’integrazione tra didattica tradizionale, educazione emotiva, psicologia positiva e strumenti di crescita personale.
Nel corso degli anni il metodo si è diffuso in diversi istituti italiani, promuovendo la figura del “docente-coach”, un insegnante che affianca alle competenze disciplinari anche strumenti motivazionali e relazionali per sostenere la crescita globale degli studenti.



