Il Gargano fuori stagione si rivela in tutta la sua anima più autentica: silenzioso, profumato, intenso. È questo il cuore dello speciale pubblicato da viaggi.corriere.it dal titolo “Gargano: la Puglia da (ri)scoprire nel 2026. Soprattutto fuori stagione”, firmato da Georgia Manzi con le fotografie di Valentina Rosati.
Un lungo racconto di viaggio che attraversa il promontorio pugliese lontano dal turismo di massa, restituendo l’immagine di una terra antica, fatta di mare cristallino, foreste millenarie, tradizioni contadine, trabucchi, agrumi e piccoli borghi sospesi nel tempo.
Dalla costa di Peschici e Vieste fino alla Foresta Umbra e Monte Sant’Angelo, il reportage accompagna il lettore in un itinerario lento e profondo, dove i protagonisti sono soprattutto le persone: artigiani, agricoltori, chef, allevatori e custodi delle tradizioni locali.
Tra le tappe centrali del viaggio c’è Vico del Gargano, definito “paese dell’amore”, con il celebre vicolo del bacio e l’oasi agrumaria che custodisce varietà storiche come l’arancia Duretta e il limone Femminello del Gargano. Qui trovano spazio storie di eccellenza come quella dell’Alta Manifattura Cosmetica di Michele Carnevale e Flora del Viscio, che trasformano gli agrumi garganici in profumi e cosmetici d’autore.
Ampio spazio anche all’enogastronomia identitaria: dalla paposcia vichese ai formaggi podolici, fino ai liquori e alle conserve realizzate con antiche ricette contadine.
Il reportage racconta poi la costa adriatica del Gargano, con i trabucchi di Peschici, le spiagge di Zaiana e la bellezza senza tempo di Vieste, descritta come un “bianco arrocco sul mare”.
Uno dei momenti più suggestivi dello speciale è dedicato alla Foresta Umbra, patrimonio Unesco, raccontata attraverso le parole della guida ambientale Ida D’Errico e le evocazioni poetiche di Giuseppe Ungaretti. Un luogo simbolo della biodiversità del Gargano, tra faggete vetuste, orchidee spontanee e sentieri immersi nel silenzio.
Il viaggio si conclude tra la spiritualità di Monte Sant’Angelo, con il santuario di San Michele Arcangelo, e i paesaggi mozzafiato di Mattinata, Baia delle Zagare e della costa meridionale del promontorio.
Lo speciale del Corriere restituisce così l’immagine di un Gargano diverso: non soltanto meta balneare estiva, ma territorio da vivere lentamente in ogni stagione, tra cultura, natura, spiritualità e tradizioni autentiche.
Lo riporta viaggi.corriere.it.



