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AMMINISTRATIVE SGR San Giovanni Rotondo: non i grandi nomi della politica, ma la politica vera

Quella ormai surclassata da slogan che allontanano il dialogo e la partecipazione popolare

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Maggio 2026
Manfredonia // Politica //

San Giovanni Rotondo, si sa, rappresenta da sempre un’importante passerella politica: per volti nuovi e veterani della scena pubblica. In una campagna elettorale in cui spesso si dice molto senza entrare davvero nel merito dei problemi del territorio, accade che la politica nazionale faccia visita alla città, affronti temi spesso lontani dalle reali dinamiche del paese del santo più venerato al mondo e poi riparta dopo una presenza dal forte valore simbolico. Nessuno è escluso da questa riflessione, fatta eccezione per Rifondazione Comunista che, con coerenza, ha mantenuto una linea politica riconoscibile sul piano etico e programmatico. Un segnale che probabilmente non inciderà sugli equilibri elettorali, ma che dimostra come la politica possa ancora conservare una propria dignità.

La visita del senatore Francesco Boccia a San Giovanni Rotondo, a sostegno della candidata sindaco Rossella Fini, avrebbe potuto rappresentare un’occasione concreta per affrontare seriamente il futuro di Casa Sollievo della Sofferenza, presidio sanitario fondamentale non solo per la Capitanata ma per l’intero Mezzogiorno. Invece, ancora una volta, il confronto pubblico si è concentrato soprattutto su dichiarazioni politiche, slogan e critiche al Governo nazionale, senza approfondire fino in fondo le responsabilità politiche e amministrative che, secondo molti osservatori, hanno contribuito alla crisi strutturale della sanità pugliese.

Definire Casa Sollievo “una realtà strategica per il Sud” è certamente corretto. Ma allora viene spontaneo chiedersi quale sia stato negli anni il ruolo della Regione Puglia e delle forze politiche che ne hanno guidato le scelte sanitarie, mentre la struttura affrontava difficoltà economiche, criticità organizzative e problematiche legate alla programmazione sanitaria regionale. Perché oggi si invoca l’intervento dello Stato quando, da oltre vent’anni, la sanità è stata regionalizzata proprio in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione, sostenuta dal centrosinistra? Una scelta politica che ha progressivamente frammentato il sistema sanitario nazionale, accentuando differenze territoriali e trasferendo sulle Regioni ampie responsabilità gestionali.

Attribuire ogni responsabilità al Governo centrale rischia però di semplificare eccessivamente una situazione molto più complessa. Accanto a Boccia era presente anche l’assessore regionale Raffaele Piemontese, protagonista negli anni delle politiche sanitarie dell’era Emiliano. Una presenza che assume inevitabilmente un peso politico, soprattutto alla luce delle difficoltà che oggi attraversa la sanità pugliese: liste d’attesa sempre più lunghe, pronto soccorso sotto pressione, carenza di personale, aumento della migrazione sanitaria e territori interni progressivamente penalizzati.

C’è poi una contraddizione politica che merita attenzione. Negli ultimi mesi il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno assunto posizioni molto critiche nei confronti della sanità privata, rivendicando una difesa forte del sistema pubblico. Una posizione legittima, ma che si confronta inevitabilmente con la realtà di Casa Sollievo della Sofferenza: una struttura privata convenzionata che, proprio grazie al modello integrato pubblico-privato, rappresenta una delle eccellenze sanitarie più importanti del Paese. Una critica generalizzata alla sanità privata rischia infatti di coinvolgere anche quelle realtà che quotidianamente contribuiscono a garantire cure, ricerca scientifica e occupazione, spesso compensando le difficoltà del sistema pubblico.

La sensazione diffusa è che la sanità continui troppo spesso a essere utilizzata come terreno di propaganda elettorale, senza affrontare fino in fondo i nodi strutturali del sistema: la carenza di investimenti, la fuga di medici e personale sanitario, la necessità di una vera integrazione tra pubblico e privato e il progressivo indebolimento dei territori e delle eccellenze ospedaliere del Sud.

Casa Sollievo della Sofferenza non ha bisogno soltanto di visite simboliche o dichiarazioni ad effetto. In questa campagna elettorale ormai agli sgoccioli, ne sono arrivate da ogni parte politica, senza particolari distinzioni tra destra e sinistra. Ciò che serve davvero è una strategia chiara, condivisa e lungimirante: investimenti concreti, una revisione seria dei rapporti tra Regione e strutture convenzionate, maggiore autonomia gestionale, sostegno alla ricerca scientifica e un piano straordinario capace di trattenere professionalità e competenze nel Mezzogiorno.

Continuare a concentrare il dibattito esclusivamente sullo scontro politico nazionale, senza affrontare anche le responsabilità maturate sul piano regionale nel corso degli anni, non aiuta i cittadini né rafforza il sistema sanitario. Serve invece una politica capace di assumersi responsabilità, abbandonando la stagione degli slogan permanenti e recuperando credibilità attraverso competenza, concretezza e coraggio.

Tocca soprattutto alla politica locale, a chi sceglie di mettersi in gioco per difendere la propria comunità, contrastare una dinamica sempre più distante dalle esigenze reali dei cittadini. I cinque candidati alla guida della città, ciascuno con il proprio percorso politico, culturale e amministrativo, possono ancora fare la differenza se riusciranno a superare logiche di pura convenienza elettorale. Occorre guardare avanti con una visione concreta e razionale del territorio: non per difendere piccoli interessi di parte, ma per costruire finalmente un autentico cambio di passo.

San Giovanni Rotondo non ha bisogno di nomi altisonanti. Si parla dell’arrivo di esponenti di primo piano di Fratelli d’Italia, del ritorno di Giuseppe Conte e della presenza di rappresentanti dell’area moderata. Ma ciò di cui la città ha realmente bisogno sono modelli amministrativi e progetti capaci di andare oltre le logiche della campagna elettorale, puntando invece su utilità, sviluppo e partecipazione. Solo così sarà possibile imprimere una nuova direzione alla città e al futuro di Casa Sollievo della Sofferenza, realtà centrale non solo per l’economia locale, ma per l’intero Gargano e per tutta la Puglia.

A cura di Maurizio Varriano.

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