“Le imprese stentano, oggettivamente, a tenere il passo – prosegue l’assessore – sia per la rapida evoluzione del sistema produttivo, cui si aggiunge la crisi provocata dal caro gasolio, che per i fenomeni che stanno interessando il mercato del rossetto, fortemente influenzato dalla competitività e qualità delle importazioni”. La pesca del rossetto è una attività tra le più consolidate nelle regioni meridionali, soprattutto in Puglia e Calabria, dove gli operatori hanno acquisito abilità tecnologiche e manualità di pesca tali da consentire una produzione di elevata qualità. In Puglia la pesca del rossetto, insieme a quella del bianchetto, costituisce una delle più importanti attività, specie per la marineria di Manfredonia dove da sempre si registrano ben 160-170 imbarcazioni impegnate in tale pratica.
“Alla luce dei fatti – conclude Stefàno – questa importantissima attività produttiva rischia di scomparire, come peraltro sta già accadendo, con evidenti ripercussioni negative, di carattere economico e sociale. Una attività che è stata in passato già oggetto di deroghe, non solo per la sua importanza sociale ma, soprattutto, perché le attività di pesca non hanno mai evidenziato uno stato di depauperamento della risorsa”.
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