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IMPRESE SINDACATI Pietra di Apricena, parte il tavolo permanente tra imprese e sindacati: “Servono infrastrutture e più sicurezza nel bacino estrattivo”

Una produzione che copre il 90% del settore regionale e il 20% di quello nazionale, coinvolgendo circa 200 aziende e oltre 1.500 lavoratori, incluso l’indotto

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
21 Aprile 2026
Apricena // Capitanata //

Il bacino estrattivo della Pietra di Apricena, che comprende i territori dei comuni di Apricena, Poggio Imperiale e Lesina, si conferma il primo polo estrattivo del Mezzogiorno e il secondo in Italia dopo Carrara. Un comparto strategico che rappresenta una delle principali realtà industriali della Puglia, con una produzione che copre il 90% del settore regionale e il 20% di quello nazionale, coinvolgendo circa 200 aziende e oltre 1.500 lavoratori, incluso l’indotto.

Un sistema produttivo di questa portata, sottolineano imprese e sindacati, necessita però di interventi strutturali urgenti, in particolare sul fronte delle infrastrutture e della sicurezza. Il comparto, infatti, chiede da tempo collegamenti più efficienti, adeguata manutenzione della viabilità e un rafforzamento delle condizioni di sicurezza per gli addetti ai lavori.

Tra le criticità segnalate anche la necessità di procedure amministrative più rapide per le attività di cava, oltre a un maggiore sostegno agli investimenti per l’ammodernamento degli impianti e per la formazione del personale. Tempi burocratici lunghi, evidenziano gli operatori, rischiano infatti di incidere negativamente sulla programmazione industriale e sulla stabilità occupazionale.

Su queste basi nasce l’iniziativa congiunta della Sezione Lapidei di Confindustria Foggia, guidata dalla presidente Tonia Augelli, insieme alle organizzazioni sindacali territoriali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, rappresentate rispettivamente da Severino Minischetti, Giuseppe Villani e Savino Tango. Le parti hanno deciso di istituire un tavolo permanente di confronto, previsto anche dal Contratto Integrativo Provinciale sottoscritto il 15 maggio 2024, con il coinvolgimento periodico di istituzioni ed enti competenti.

L’obiettivo è quello di affrontare in modo strutturato le principali criticità del settore e costruire soluzioni condivise per la sua tutela e sostenibilità futura.

Tra le priorità indicate figura innanzitutto la messa in sicurezza della viabilità del comparto, in particolare della Strada Provinciale 37, ritenuta strategica ma bisognosa di interventi urgenti di manutenzione e ammodernamento. A questa si aggiunge la richiesta di una adeguata segnaletica stradale e la mappatura geolocalizzata delle aziende, per consentire ai mezzi di soccorso di raggiungere rapidamente i siti in caso di emergenza o infortuni sul lavoro.

Tra le proposte anche la realizzazione di punti di raccolta per le ambulanze, utili a migliorare i tempi di intervento sanitario.

Confindustria Foggia e sindacati annunciano infine la richiesta di un incontro urgente con le istituzioni locali e regionali, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso sul tema della sicurezza nel bacino estrattivo e affrontare, nei prossimi appuntamenti, anche le ulteriori questioni strategiche per il futuro del comparto.

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