LA SOEMS SPA – Innanzitutto, la Soems spa è una ditta che si occupa della esecuzione e riparazioni di impianti elettrici ad uso civile ed industriale, quadri elettrici e cabine di trasformazione (dal 22 maggio del 1978), vendita all’ingrosso di materiale elettrico (dal 1 giugno del 1996), realizzazione, installazione, riparazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie ad uso civile ed industriale ed altre attività, fra le quali l’illuminazione, la fabbricazione di tubi in plastica (dal 30 maggio del 2006), la progettazione, la costruzione, la installazione, la manutenzione e la riparazione di impianti atti alla produzione di energia elettrica tramite processi di cogenerazione, eolici e alternativi (dal 1 dicembre del 2008). La Soems disporrebbe di un capitale sociale di 6.600.000 di euro, interamente versati. La ditta è stata fondata nel 1978 da Ennio Giampreti. Nel 1996, la Soems Spa si è dotata di una nuova sede in località Cella di Mercato Saraceno, in una zona industriale posta a fianco della superstrada E45 Roma-Ravenna. Dal 1997 è stato introdotto e gestito anche il settore termoidraulico che sta prendendo sempre maggior importanza. La ditta ha avviato nel 2003 delle nuove sezioni produttive negli stabilimenti Tuboplast srl di Manfredonia (con assorbimento dei lavoratori) e Santa Agata di Puglia (FG), anche grazie ai finanziamenti della Regione, derivanti da Patti territoriali. In totale, compreso i lavoratori di Foggia (18, impegnati sulla circonvallazione in due capannoni fittati dalla ditta, “per circa 6mila euro mensili – disse a Stato il sindacalista provinciale Vincenzo Russo“) sarebbero circa un centinaio i lavoratori impiegati nella ditta Soems Spa in Capitanata, con i 40 dipendenti di Sant’Agata di Puglia (oltre i 18 di Foggia, progettazione eolica ndR) e i 30 di Manfredonia. Come detto a Stato dallo stesso Russo, i lavoratori di Manfredonia sarebbero attualmente in cassa integrazione “ma ordinaria e non straordinaria”, dice Russo, dato che per gli stessi non sarebbe ancora scaduto il periodo delle 52 settimane di Cigo (a Sant’Agata di Puglia si è avviato invece il periodo di Cigs dallo scorso 21 dicembre, alla scadenza come detto delle 52 settimane). Anche il segretario sindacale Egidio Ondretti confermò a Stato come “la situazione a Manfredonia non ha raggiunto il livello di tensione di Sant’Agata di Puglia, anzi – continua Ondretti – la società ha aperto un tavolo di confronto con i sindacati”, nonostante continui a permanere la situazione dei “30 lavoratori in Cigo a zero ore”. Lo scorso anno sarebbero stati una quindicina i dipendenti costretti alla ‘mobilità’, secondo i dati di Russo. “Il problema non è tanto il prodotto – ha detto Russo – ma una presunta mancanza di commesse. Il rischio di impresa continua a pagarlo sempre il lavoratore. Prima ci pagano un mese poi la situazione torna sempre nelle stesse logiche negative determinatesi in precedenza. Non sappiamo ancora – dice Russo – se riusciremo a contenere questa situazione di protesta, che va avanti da oltre un anno”.
L’INCONTRO IN PREFETTURA- IL Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, ha ricevuto ieri i rappresentanti della ditta, con le sigle sindacali, relativamente alla situazione della società “Soems Spa”, con particolare riferimento allo stabilimento di Sant’Agata di Puglia. La richiesta è stata il risultato della riunione tenutasi due giorni fa a Sant’Agata di Puglia, su richiesta della stessa Amministrazione comunale, alla presenza dell’assessore provinciale alle Politiche Attive del Lavoro, Leonardo Lallo; del presidente del Consiglio di Amministrazione della società, Ennio Giampreti; e dei rappresentanti dei Comuni di Ascoli Satriano, Deliceto, Carapelle, Rocchetta Sant’Antonio, Anzano e Sant’Agata di Puglia (con i quali la ditta si era impegnata operativamente all’inizio del suo insediamento).
L’ASSESSORE LALLO DOPO L’INCONTRO: PREVALSO IL BUON SENSO – Leonardo Lallo, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, ha commentato con soddisfazione l’accordo raggiunto ieri tra i vertici della “Soems Spa” ed i lavoratori dell’azienda dello stabilimento di Sant’Agata di Puglia. L’intesa è maturata a seguito della richiesta di incontro avanzata dall’Amministrazione provinciale, ed accolta con grande sensibilità dal Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante, in ordine alla delicata e difficile situazione aziendale. Nella giornata di ieri il presidente del Consiglio di Amministrazione della società, Ennio Giampreti; l’assessore Lallo; il sindaco ed il vicesindaco di Sant’Agata di Puglia, Lorenzo Russo e Vito Cristiano; Vincenzo Russo del sindacato Fialc; le RSU aziendali; Vito Pinto in rappresentanza della “Task force regionale per l’occupazione”; Serafina Ponziano in rappresentanza della Prefettura di Foggia, hanno discusso della crisi aziendale prima presso il Palazzo del Governo e successivamente nella sede dell’Amministrazione provinciale, dove è stato materialmente raggiunto e sottoscritto l’accordo. Al termine di un lungo ed articolato confronto la “Soems Spa” si è impegnata a mantenere operante l’attività dello stabilimento di Sant’Agata di Puglia e a corrispondere ai lavoratori le mensilità di dicembre 2009 e gennaio 2010 attraverso un “cronoprogramma”. I contenuti dell’intesa sono successivamente stati approvati all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori. “Siamo orgogliosi dell’importante risultato raggiunto in sole 48 ore – afferma Leonardo Lallo – che testimonia la valenza di un approccio sinergico alle problematiche che attengono il sistema dell’occupazione di Capitanata. La Provincia di Foggia si è assunta la responsabilità di guidare il ripristino di un dialogo tra azienda e lavoratori, con l’importante e determinante contributo della Prefettura di Foggia, degli Enti Locali e delle organizzazioni sindacali. Un grazie particolare va rivolto ai lavoratori, vero anello debole della catena, che con uno straordinario senso di responsabilità e con grande sacrificio hanno deciso di tornare al loro posto di lavoro. L’esito del confronto conferma la bontà di questa impostazione – conclude l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro – che abbiamo ormai attivato da tempo e che continueremo ad applicare in futuro”.
LA VICENDA/I PRECEDENTI – A distanza di circa un mese dall’accordo sindacale che prevedeva il pagamento degli stipendi e la ripresa dell’attività produttiva, la situazione dei dipendenti di Sant’Agata di Puglia della Soems sembrava essere arrivata ad un livello di stasi, a livello retributivo-occupazionale. La società non avrebbe provveduto al pagamento degli stipendi arretrati (dicembre e gennaio). Dal 19 febbraio 2010, i dipendenti della Soems unitamente al sindacato, hanno dichiarato uno sciopero ad oltranza per “denunciare l’atteggiamento poco serio della Soems che peggiora ancora di più la situazione e i rapporti con i lavoratori”.
LE PROTESTE DELLO SCORSO GENNAIO – Già dallo scorso 4 gennaio, la Soems Spa di Sant’Agata di Puglia era stata presidiata dai lavoratori della ditta, in attesa “da mesi” di ricevere le retribuzioni arretrate, ma anche di “conoscere il futuro reale dello stabilimento”. Dopo un’assemblea dello scorso 2 gennaio, la Fialc, sindacato del settore chimica, promosse al tempo “uno stato di agitazione per protestare contro la mancata corresponsione degli stipendi del mese di novembre e dicembre compresa la tredicesima”. Dopo la dichiarazione dello sciopero di novembre, l’azienda avrebbe iniziato a pagare lo stipendio di ottobre e si era impegnata a retribuire con regolarità le altre mensilità,( 13° mensilità e stipendio di novembre) ma anche in questo caso, “non rispettando le scadenze concordate con il sindacato e i lavoratori” (fissato a fine dicembre).
LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE FILTCEM CGIL GINO LAURIOLA – “Il problema principale – dice Lauriola – è la mancanza di liquidità della ditta, e, spiace dirlo, ma questa carenza non può che ripercuotersi nell’acquisto della materia prima e dunque nell’intera operatività dello stesso stabilimento”. Diversi fornitori della Soems di Manfredonia (26-28 i lavoratori in totale) avrebbero infatti terminato di cedere il materiale alla ditta “per la mancanza del pagamento diretto della merce”. “Una cosa è certa – dice Lauriola – il destino dello stabilimento di Manfredonia è legato al futuro della produzione di Sant’Agata di Puglia”. Nelle ultime ore sarebbero stato raggiunto un accordo, fra le parti aziendali e le sigle sindacali del territorio e della Provincia, relativa al “congelamento di due mensilità (dicembre e gennaio ndR), per così attendere il prossimo “10 marzo” per il pagamento della mensilità di febbraio. “In questo modo – dice Lauriola – la produzione potrebbe comunque essere assicurata almeno nel periodo compreso tra il prossimo marzo e giugno, dopo sarà necessario fermarsi e monitorare la produttività futura della stessa ditta”.
Il Contratto ‘dimezzato’: schiarita per Soems, trasformazioni per la Zadra
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