“Oltre il 99% delle esigenze legate all’attuazione dei vecchi Fas è stato coperto, risolvendo una criticità sulla quale nutrivamo qualche preoccupazione. Sino al 31 dicembre nessun cantiere coperto dai vecchi Fas potrà chiudere” ha commentato Pelillo, ricordando invece l’apporto modesto del Patto di stabilità verticale, in quanto solo 2 comuni su 174 hanno offerto di cedere quote per oltre 4 milioni.
Il capogruppo Pdl, Rocco Palese, ha sottolineato l’importanza della comunicazione dell’assessore al Bilancio e alla Programmazione, la quale farebbe emergere come ‘’il Patto di stabilità non sia un mostro così come viene dipinto’’. Il consigliere Salvatore Negro, capogruppo dell’Udc, ha invece lamentato che “pur essendo necessarie regole ferree, non si può introdurre un principio che colpevolizza cittadini e imprese, non vincolandole al rispetto delle regole, ma decretandone negativamente la loro sorte”.
Patto di stabilità verticale, Mennea: “Ossigeno puro per i Comuni della Bat”. “Un miglioramento del saldo programmatico dei Comuni. Punta a questo il patto di stabilità verticale della Regione Puglia, il cui iter ieri ha fatto un passo avanti con l’approvazione della delibera di giunta regionale. Si tratta di uno strumento che va ad alleviare e rendere meno opprimente il patto di stabilità voluto dal governo nazionale, che impone ai Comuni il paradosso di non poter spendere pur disponendo di liquidità di cassa”. Lo sostiene in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Ruggiero Mennea.
“L’obiettivo – evidenzia – è quello di creare spazio finanziario per rendere meno rigidi i bilanci dei Comuni, che potranno così procedere ai pagamenti dei fornitori e delle imprese, fino a ieri bloccati”.
Poi Mennea espone i dati relativi alla sua provincia, Barletta-Andria-Trani. “Sulla base delle richieste formulate dai Comuni, sono state liberate le seguenti risorse finanziarie: 1.299.565,89 di euro per Barletta, 1.885.920,17 per Bisceglie, 918.897,60 per Canosa, 118.868,93 per San Ferdinando di Puglia, 18.633,86 per Spinazzola e 15.971,88 per Minervino. Con questa misura la Regione Puglia, in accordo con l’Anci e l’Upi, offre agli enti locali la possibilità di spendere parte di quel tesoretto che non poteva essere toccato in virtù del patto di stabilità nazionale, vera e propria spada di Damocle sui bilanci comunali. “In un periodo di grave crisi economica – conclude Mennea – l’aver sbloccato risorse ingenti rappresenta una boccata d’ossigeno i Comuni che può servire a far ripartire l’economia del nostro territorio”.
Redazione Stato



