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Revisione del Patto stabilità,Pelillo: “Oltre 54 milioni disponibili subito”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Ottobre 2011
Economia //

L'assessore regionale Michele Pelillo (st)
Bari – SONO stati resi disponibili 54.120.000 euro attraverso una revisione dell’istituto del Patto di stabilità. Lo ha comunicato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione, Michele Pelillo, che ha informato l’aula della novità e dell’intesa raggiunta con Anci e Upi sui criteri di riparto delle risorse provenienti dalla normativa di modifica del Patto di stabilità. L’isituto, ha proseguito Pelillo, si articola in Patto di stabilità verticale e orizzontale. L’assessore ha ricordato che nella scorsa settimana sono state adottate due delibere di giunta per definire altrettante modalità interpretative e stabilire i criteri di ripartizione delle quote. Per quanto riguarda il Patto verticale lo spazio di finanziamento ceduto da Regione agli enti locali è di 50 milioni di euro, ripartiti in 60% (30 milioni) ai Comuni e 40% (20 milioni) alle Province. Nel formulare i criteri di riparto, onde non disperdere i fondi regionali in mille rivoli, l’80% dei finanziamenti è stato destinato ai vecchi Fas.

“Oltre il 99% delle esigenze legate all’attuazione dei vecchi Fas è stato coperto, risolvendo una criticità sulla quale nutrivamo qualche preoccupazione. Sino al 31 dicembre nessun cantiere coperto dai vecchi Fas potrà chiudere” ha commentato Pelillo, ricordando invece l’apporto modesto del Patto di stabilità verticale, in quanto solo 2 comuni su 174 hanno offerto di cedere quote per oltre 4 milioni.
Il capogruppo Pdl, Rocco Palese, ha sottolineato l’importanza della comunicazione dell’assessore al Bilancio e alla Programmazione, la quale farebbe emergere come ‘’il Patto di stabilità non sia un mostro così come viene dipinto’’. Il consigliere Salvatore Negro, capogruppo dell’Udc, ha invece lamentato che “pur essendo necessarie regole ferree, non si può introdurre un principio che colpevolizza cittadini e imprese, non vincolandole al rispetto delle regole, ma decretandone negativamente la loro sorte”.

Patto di stabilità verticale, Mennea: “Ossigeno puro per i Comuni della Bat”. “Un miglioramento del saldo programmatico dei Comuni. Punta a questo il patto di stabilità verticale della Regione Puglia, il cui iter ieri ha fatto un passo avanti con l’approvazione della delibera di giunta regionale. Si tratta di uno strumento che va ad alleviare e rendere meno opprimente il patto di stabilità voluto dal governo nazionale, che impone ai Comuni il paradosso di non poter spendere pur disponendo di liquidità di cassa”. Lo sostiene in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Ruggiero Mennea.

“L’obiettivo – evidenzia – è quello di creare spazio finanziario per rendere meno rigidi i bilanci dei Comuni, che potranno così procedere ai pagamenti dei fornitori e delle imprese, fino a ieri bloccati”.
Poi Mennea espone i dati relativi alla sua provincia, Barletta-Andria-Trani. “Sulla base delle richieste formulate dai Comuni, sono state liberate le seguenti risorse finanziarie: 1.299.565,89 di euro per Barletta, 1.885.920,17 per Bisceglie, 918.897,60 per Canosa, 118.868,93 per San Ferdinando di Puglia, 18.633,86 per Spinazzola e 15.971,88 per Minervino. Con questa misura la Regione Puglia, in accordo con l’Anci e l’Upi, offre agli enti locali la possibilità di spendere parte di quel tesoretto che non poteva essere toccato in virtù del patto di stabilità nazionale, vera e propria spada di Damocle sui bilanci comunali. “In un periodo di grave crisi economica – conclude Mennea – l’aver sbloccato risorse ingenti rappresenta una boccata d’ossigeno i Comuni che può servire a far ripartire l’economia del nostro territorio”.


Redazione Stato

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