“La decisione presa dall’amministrazione di concedere la sede comunale per la realizzazione di un premio, programmato per domani, desta vivissime perplessità. Tale iniziativa potrà inoltre fregiarsi del patrocinio rilasciato dal Comune di Manfredonia.
Le ragioni dell’oggettivo stupore risiedono nel fatto che uno degli (ospiti, ndr) dell’evento ha riportato una condanna, in primo e in secondo grado (riformata, per il quale ha avuto la pena sospesa e la non menzione per un unico episodio di fatto di lieve entità, relativamente a violenza sessuale, ndr).
Chiedo pertanto alla cittadinanza se sia ammissibile che la casa di tutti possa essere utilizzata da persone che si sono rese responsabile di tali delitti, così come accertati dal Tribunale e dalla Corte d’Appello. È accettabile che la nostra Amministrazione possa assentire l’impiego del proprio logo per attività promosse da coloro che abbiano posto in essere condotte di tale gravità e ripugnanza sociale?
È eticamente accettabile ciò? È conforme ai principi affermati dalla Chiesa, così attenta alle vicende del dibattito pubblico e politico della nostra città?
A me sembra che questa scelta sollevi più di un legittimo dubbio, che intendo sottoporre all’attenzione della comunità sipontina.”
Lo dice in una nota Ugo Galli, consigliere comunale di Manfredonia.
Un dubbio legittimo nei suoi confronti la comunità sipontina l’ha già espresso e lei lo conferma ad ogni piè sospinto: Stato etico…; Chiesa bigotta …; etc etc, la smetta di esibirsi e faccia seria e costruttiva opposizione nelle sedi istituzionali
Aprite una inchiesta sulla sua gestione ad Arif
Pure prevt c fatt mo …..ualio arrpight
Non conosco i fattu specifici, preso atto di quanto fichiarato, trovo giusto le osservazioni addotte circa la disponibilità della casa comune a soggetti che non hanno dato merito e lustro alla città.
Bravo Ugo
Smascheriamo questa gente che non ama Manfredonia…
Città bellissima che non gode di ciò che merita!!!
Non conosco minimamente i dati della circostanza,ma,salvo normative dirette,o salvo gravissimi casi,anche un detenuto potrebbe aver fatto qualcosa di positivo.E poi,mi chiedo,dopo aver pagato alla società il dovuto…si dovrebbe essere liberi…se si adottano modi di vita civili ed educati…In caso di omicidi o simili…se ne dovrebbe discutere molto accuratamente…
Fino a qualche ora fa non sapevo a chi si riferisse il Galletto.
Dopo averlo saputo, ho dovuto, a malincuore, dargli ragione.
La Marca, ti ho votato e ti sosterrò incessantemente, ma sostenere un candidato significa anche essere obiettivi e richiamarlo quando commette un errore, perché, sì, stavolta avete sbagliato
Stavolta sono daccordo con GALLI ci vogliono persone così
Non conosco i fatti ma se è vera la condanna di 1° e 2° GRADO per violenza sessuale su minorenne dovrebbe essere redarguito e non elogiato e premiato da questa società!
Se Lamarca prima non lo sapeva è scusabile ma se adesso è di dominio pubblico NON PUÒ ESSERE COMPLICE di un delinquente.
È la prima prova del 9 e vediamo come si comporterà Lamarca!