E’ andato meglio di quanto si temesse, per Cerignola, l’incontro sulla situazione della sanità in Capitanata tenutosi stamane in Prefettura, a Foggia, tra il Prefetto Antonio Nunziante; il direttore generale della Asl, Ruggero Castrignanò; e i sindaci di Cerignola, Antonio Giannatempo – con lui anche l’assessore al ramo Michele Romano – di Manfredonia, Angelo Riccardi; di San Severo, Gianfranco Savino, e di Lucera, Pasquale Dotoli. “Temevamo che la mancata stabilizzazione del personale precario anche nel nostro nosocomio potesse comportare l’interruzione di numerosi servizi e il ridimensionamento dell’attività di più reparti – è il commento di Giannatempo – per fortuna così non è stato, e lo stop a Ortopedia ufficializza una situazione già da tempo vigente, perché quel reparto è fermo dalla scorsa estate. Abbiamo fatto valere le ragioni di un territorio importante come quello del Basso Tavoliere, già pesantemente penalizzato, come peraltro tutta la capitanata, da una serie di decisioni incomprensibili adottate dalla Regione Puglia”.
E a Foggia, stamane, non c’era l’invitato più importante,l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore.
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