CERIGNOLA (FG) – Ricorre oggi il nono anniversario della scomparsa di Salvatore Tatarella, già sindaco di Cerignola e protagonista di primo piano della vita politica locale e nazionale. Tatarella morì a Bari il 28 gennaio 2017 all’età di 69 anni.
Nato a Cerignola l’11 ottobre 1947, Salvatore Tatarella si avvicinò alla politica in giovanissima età, ricoprendo incarichi di rilievo nel Fronte della Gioventù, di cui fu coordinatore regionale e componente dell’esecutivo nazionale. Successivamente militò nel Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, entrando a far parte anche della direzione nazionale del partito.
La sua lunga esperienza amministrativa ebbe inizio nel 1970, quando venne eletto consigliere comunale di Cerignola, incarico ricoperto fino all’elezione a sindaco nel 1993. Tatarella guidò la città fino al 1999. La sua elezione, avvenuta il 5 dicembre 1993, fu considerata da molti una vera e propria impresa politica, maturata in una realtà storicamente legata alla figura di Giuseppe Di Vittorio e alla tradizione del sindacalismo.
Nella memoria collettiva della città, Salvatore Tatarella resta un sindaco molto amato e apprezzato, ricordato per uno stile di governo improntato alla buona amministrazione. Ancora oggi, per molti cittadini, rappresenta uno dei migliori primi cittadini che Cerignola abbia avuto.
Parallelamente all’esperienza amministrativa, Tatarella ha svolto un’intensa attività parlamentare: eletto deputato, è stato successivamente eurodeputato, incarico mantenuto fino al 2014. Dopo il ritiro dalla vita politica attiva, si è dedicato con passione alla Fondazione Giuseppe Tatarella, intitolata al fratello, tuttora operativa a Bari e punto di riferimento per iniziative culturali e di approfondimento politico.
Nel 2016 gli è stato conferito il Premio Cerignolano dell’Anno, riconoscimento simbolo del profondo legame e dell’affetto che Salvatore Tatarella ha sempre mantenuto nei confronti della sua città natale.
Lo riporta CerignolaViva.it



