FOGGIA – Si è opposto al giudizio immediato chiesto e ottenuto nei suoi confronti dai pubblici ministeri di Foggia Antonio Laronga e Sabrina Cicala, Taulant Malaj, il panettiere di 45 anni accusato di aver ucciso a coltellate il vicino di casa Massimo De Santis, presunto amante della moglie, e la figlia Jessica, di 16 anni, intervenuta in difesa della madre Tefta, miracolosamente sopravvissuta alla mattanza.
Attraverso i suoi avvocati ha ora chiesto il rito abbreviato.
Taulant Malaj si oppone al giudizio immediato: è accusato del duplice omicidio di Torremaggiore
A rendere nota la decisione dell’uomo di origini albanesi è Foggia Today, secondo cui i giudici decideranno se accogliere o rigettare l’istanza presentata dai legali che lo difendono, Michele Maiellaro e Giacomo Lattanzio, entro la fine di gennaio.
Il loro obiettivo è fare in modo che il 45enne, accusato di duplice omicidio volontario e tentato omicidio pluriaggravati, abbia accesso al rito abbreviato.
In quel caso, se venisse condannato, avrebbe infatti diritto a uno sconto di pena pari a un terzo.
I pubblici ministeri titolari delle indagini sul caso avevano chiesto e ottenuto nei suoi confronti il giudizio immediato, che consente di saltare la fase dell’udienza preliminare e di arrivare direttamente al dibattimento per via dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’imputato, che, in sostanza, non lasciano spazio a dubbi sul suo coinvolgimento nel delitto.



