Programmazione triennale e scadenze di bilancio al centro della delibera con cui la Giunta comunale di San Severo adotta gli schemi relativi al Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, all’Elenco annuale 2026 e al Programma triennale degli acquisti di beni e servizi. La seduta si è svolta il 18 febbraio 2026 alle 12.35, con la presenza dell’intera Giunta e la presidenza del sindaco Lidya Colangelo; ha partecipato il segretario comunale Giuseppe Longo.
Nella parte istruttoria, l’atto richiama l’impianto normativo del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), in particolare l’art. 37, che impone l’adozione e l’approvazione dei programmi in coerenza con i documenti programmatori e con il bilancio. Viene ribadita anche la soglia per l’elenco annuale: i lavori di importo superiore a 150.000 euro da avviare nella prima annualità devono indicare la fonte di finanziamento. La delibera evidenzia che gli schemi sono predisposti secondo gli “schemi tipo” (allegato 1.5) e tenendo conto delle indicazioni pervenute dai responsabili di area.
L’adozione rappresenta un passaggio preliminare: la delibera prevede che, successivamente, i programmi siano pubblicati sul sito istituzionale e sul profilo del committente e che ne sia data comunicazione alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici. È inoltre stabilito che l’approvazione definitiva spetterà al Consiglio comunale con un successivo provvedimento, nell’ambito dell’approvazione del bilancio di previsione 2026 e del pluriennale 2026-2028.
L’atto recepisce i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile e contiene un elemento di cautela sul fronte finanziario: si specifica che l’assunzione di nuovo indebitamento sarà valutata all’attivazione del relativo intervento e che la programmazione triennale degli acquisti dovrà essere parametrata alle effettive disponibilità finanziarie della contabilità 2026/2028. La Giunta, infine, dichiara l’immediata eseguibilità della delibera e ne dispone la pubblicazione all’Albo Pretorio per 15 giorni (dal 18 febbraio al 5 marzo 2026), passaggio che consente la massima conoscibilità degli atti di programmazione.
A cura di Giovanna Tambo.



