Due uomini di 32 e 27 anni, originari di San Severo, sono stati arrestati dalla polizia di Ravenna in relazione a una rapina in due gioiellerie all’interno di un centro commerciale, avvenuta la sera del 10 novembre e culminata con un bottino di circa 325mila euro.
I due sono stati rintracciati e bloccati nei giorni scorsi a Cerignola, nel Foggiano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Ravenna su richiesta della Procura, per pericolo di reiterazione del reato. Il provvedimento è stato successivamente confermato dal Tribunale del Riesame di Bologna.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la rapina sarebbe stata messa a segno da quattro persone, con volto coperto da maschere in lattice e guanti, poco prima della chiusura del centro commerciale. Uno dei malviventi, armato di pistola, avrebbe minacciato presenti e dipendenti, tra cui anche alcuni carabinieri liberi dal servizio, impedendo qualsiasi reazione.
Il gruppo avrebbe poi utilizzato mazze e cacciaviti per infrangere le vetrine, asportando gioielli e preziosi e inserendoli in sacchi neri trasportati su carrelli della spesa, per poi darsi alla fuga in modo rapido e organizzato.
Le indagini della Squadra Mobile di Ravenna si sono concentrate inizialmente sulle immagini interne del centro commerciale e sui veicoli utilizzati per la fuga, risultati rubati: una Fiat Panda e una Alfa Romeo Giulietta dotata di sistema GPS antifurto.
Proprio il sistema di localizzazione ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti del gruppo e individuare un’ulteriore vettura, una Audi con targa clonata, utilizzata per dirigersi verso il Foggiano. Decisive anche le immagini delle telecamere ai varchi stradali, oltre all’analisi delle impronte digitali effettuata dalla Scientifica di Bologna.
Ulteriori elementi investigativi sono arrivati da un impianto di videosorveglianza in un ristorante della provincia di Pescara, dove uno degli indagati era stato ripreso mentre acquistava cibo.
Gli arrestati, già noti alle forze dell’ordine, dovranno ora rispondere di rapina pluriaggravata in concorso e ricettazione. Le indagini proseguono per individuare gli altri due componenti del gruppo.
Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it.



