MONTELEONE DI PUGLIA – Nove candidati sindaco, ottantacinque aspiranti consiglieri comunali e appena 748 elettori. Succede a Monteleone di Puglia, piccolo centro dei Monti Dauni diventato improvvisamente uno dei casi politici più singolari della provincia di Foggia in vista delle prossime elezioni amministrative.
Nel borgo, che conta meno di mille abitanti, la corsa a Palazzo di Città ha assunto dimensioni fuori scala rispetto alla popolazione residente. Un dato che ha immediatamente acceso il dibattito e alimentato interrogativi tra cittadini e addetti ai lavori.
A rendere ancora più particolare la vicenda è soprattutto la provenienza delle liste in campo. Secondo quanto emerso, soltanto due sarebbero realmente espressione del territorio. Le altre comprenderebbero candidati arrivati da diverse regioni italiane, spesso senza alcun legame con Monteleone di Puglia.
Una situazione che ha fatto nascere sospetti e polemiche tra i residenti. Il timore, infatti, è che dietro molte candidature non vi sia un reale interesse amministrativo, ma piuttosto la possibilità di usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa elettorale per i candidati, come permessi retribuiti e assenze giustificate dal lavoro.
Così il piccolo comune dei Monti Dauni si ritrova al centro di un fenomeno che appare quasi surreale: decine di persone candidate in un paese che, in molti casi, non avrebbero mai frequentato prima della competizione elettorale.
Il contrasto con la realtà quotidiana del territorio rende il quadro ancora più emblematico. Monteleone di Puglia continua infatti a fare i conti con spopolamento, carenza di servizi e fuga dei giovani, problemi comuni a molti piccoli comuni dell’entroterra foggiano. E mentre il paese cerca di resistere al declino demografico, si ritrova improvvisamente sommerso da liste e candidature.
Ottantacinque candidati per 748 elettori: numeri che trasformano la tornata amministrativa in un caso politico destinato a far discutere ben oltre i confini della provincia.
Fonte: Antenna Sud



