La Provincia di Foggia ha confermato definitivamente la revoca del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) rilasciato alla società “Il Tulipano Srl” per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi ad Apricena. La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale numero 889 del 18 maggio 2026 del Settore Ambiente.
Il progetto prevedeva la costruzione di una piattaforma per il recupero e la valorizzazione in agricoltura di matrici biologiche selezionate, con una capacità di trattamento pari a 70 mila tonnellate annue di fanghi biologici. L’autorizzazione originaria era stata concessa nel febbraio 2024.
Successivamente, però, il Comune di Apricena aveva chiesto la revoca dell’autorizzazione sostenendo la presenza di abitazioni a distanza troppo ravvicinata rispetto al sito individuato per l’impianto. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcune case sorgerebbero entro 500 metri dall’area interessata e l’abitazione più vicina dista circa 200 metri.
La Provincia aveva già disposto una prima revoca nel 2024, poi contestata dalla società davanti ai giudici amministrativi. Dopo una complessa vicenda giudiziaria culminata con la sentenza del Consiglio di Stato del dicembre 2025, l’ente provinciale ha riaperto la Conferenza di servizi per riesaminare il procedimento seguendo le indicazioni dei magistrati.
Nel corso della nuova istruttoria sono arrivati pareri contrari da parte di Asl Foggia, Arpa Puglia e Comune di Apricena. In particolare, l’Asl ha ribadito che l’impianto rientra tra le industrie insalubri di prima classe e che la presenza di nuclei abitativi nelle immediate vicinanze rappresenta un rischio potenziale non accettabile per la salute pubblica.
Anche Arpa ha richiamato il principio di precauzione previsto dalla normativa ambientale, sottolineando come la vicinanza dell’impianto alle abitazioni possa costituire un elemento di incompatibilità territoriale. Il Comune di Apricena ha inoltre ribadito la propria totale contrarietà all’opera, evidenziando che la tutela della salute deve prevalere su ogni altro interesse economico.
La società “Il Tulipano Srl”, attraverso il proprio legale, aveva contestato la procedura sostenendo la tardività dell’autotutela e la piena conformità urbanistica e pianificatoria del progetto. Tuttavia la Provincia ha ritenuto non sufficienti le controdeduzioni presentate.
Nel provvedimento finale il Settore Ambiente sottolinea che il rischio sanitario potenziale, anche in assenza di un danno attuale, giustifica la revoca in base al principio di precauzione previsto dal decreto legislativo 152 del 2006.
Con la determina del 18 maggio viene quindi confermata la revoca del PAUR rilasciato nel 2024 e concluso negativamente il procedimento avviato dalla società nel gennaio 2022 per la realizzazione dell’impianto.



