La Giunta comunale di Cerignola ha approvato la costituzione della “Comunità Patrimoniale per le Fosse granarie”, nuovo organismo pensato per valorizzare e promuovere uno dei patrimoni storici più identitari della città. Il provvedimento è stato adottato con delibera numero 121 del 14 maggio 2026.
L’iniziativa prende forma nell’ambito della Convenzione di Faro, il trattato europeo sul valore del patrimonio culturale per la società ratificato dall’Italia nel 2020, che riconosce il diritto dei cittadini a partecipare alla vita culturale e alla tutela dei beni identitari.
Secondo quanto riportato nell’atto, l’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Bonito è quello di costruire un percorso condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini per favorire la conoscenza e la salvaguardia delle storiche Fosse granarie, considerate una testimonianza unica dell’antico sistema di conservazione del grano in Capitanata.
La proposta è stata avanzata dall’assessora Aurelia Tonti, di concerto con il sindaco Bonito e la vicesindaca Maria Dibisceglia. Le dirigenti comunali Daniela Conte e Maria Concetta Valentino hanno evidenziato come il progetto miri soprattutto a coinvolgere giovani, studenti e categorie fragili, promuovendo senso di appartenenza e responsabilità verso il patrimonio culturale locale.
Alla base della decisione c’è anche una richiesta ufficiale presentata nel dicembre 2025 per la costituzione di una comunità patrimoniale dedicata proprio alle Fosse granarie, con il coinvolgimento del Club Unesco Cerignola. L’intesa punta a creare una rete stabile composta da enti del terzo settore, cooperative, associazioni culturali e organismi impegnati nella valorizzazione storica e artistica della città.
Nel Documento unico di programmazione 2026-2028, inoltre, l’amministrazione comunale aveva già inserito tra gli obiettivi strategici una generale rivalutazione del Piano delle Fosse granarie, collegata alle politiche di rigenerazione urbana e rilancio dell’attrattività cittadina.
Con il via libera della Giunta, il sindaco viene ora autorizzato a sottoscrivere il protocollo d’intesa che sancirà ufficialmente la nascita della Comunità Patrimoniale. Gli uffici del Settore Cultura dovranno invece predisporre gli atti successivi necessari all’attuazione del progetto.
A cura di Giovanna Tambo.



