Dopo anni di ritardi, sospensioni e contenziosi, il Comune di Foggia tenta di riavviare il completamento del Centro polivalente per minori di via D’Addedda. Una nuova determina dirigenziale dispone l’affidamento del servizio tecnico di progettazione e direzione lavori all’ingegnere Tommaso Monaco, con l’obiettivo di ultimare una struttura ferma da tempo e finita al centro di una complessa vicenda amministrativa e giudiziaria.
L’opera era stata aggiudicata alla società Aleasya Costruzioni Srl, impresa successivamente colpita da interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Foggia nel novembre 2023. Da quel momento il Comune ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto, sfociate poi nella rescissione definitiva dell’appalto nel 2026 per “grave e persistente inadempimento contrattuale”.
La ricostruzione contenuta negli atti è lunga e dettagliata. I lavori erano stati consegnati nel gennaio 2020, ma già nei primi mesi la direzione lavori segnalava l’assenza di attività concrete in cantiere. Successivamente sono arrivate sospensioni legate all’emergenza Covid, richieste di proroga, contestazioni sulle migliorie progettuali e ripetuti solleciti alla società esecutrice.
Nel corso degli anni il cantiere ha accumulato ritardi significativi rispetto al cronoprogramma originario. Più sopralluoghi tecnici hanno evidenziato lavorazioni incomplete e la mancata installazione di elementi fondamentali: porte interne, impianto fotovoltaico, sistemi antincendio, impianti di videosorveglianza, fancoil e collegamenti elettrici.
Parallelamente si è aperto un contenzioso davanti al Tar Puglia e una causa civile davanti al Tribunale di Foggia. La società Aleasya ha impugnato sia l’interdittiva antimafia sia la risoluzione del contratto, mentre il Comune sostiene la necessità di salvaguardare il finanziamento pubblico e completare rapidamente l’opera.
Negli atti si richiama anche una nota della Regione Puglia che avrebbe segnalato il rischio di revoca del finanziamento in assenza di una conclusione tempestiva dei lavori. Per questo Palazzo di Città ha deciso di procedere con un nuovo incarico tecnico.
L’affidamento all’ingegnere Tommaso Monaco riguarda la progettazione del completamento dell’intervento, la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza e il certificato di regolare esecuzione. L’importo previsto supera i 13 mila euro oltre Iva e oneri previdenziali.
A cura di Giovanna Tambo.



