Nuovo tentativo del Comune di Foggia per completare la Casa rifugio per donne vittime di violenza in via D’Addedda, opera finanziata con fondi regionali e rimasta bloccata dopo anni di ritardi, contenziosi e vicende giudiziarie.
Con una determina dell’Area Lavori pubblici, Palazzo di Città ha affidato all’ingegnere Tommaso Monaco il servizio tecnico per il completamento dell’intervento: progettazione finale, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e certificato di regolare esecuzione.
La struttura era stata finanziata nell’ambito del POR Puglia 2014-2020 con oltre 1,1 milioni di euro destinati alla realizzazione di una casa rifugio per donne vittime di violenza. L’appalto era stato aggiudicato alla società Aleasya Costruzioni Srl nel 2018.
I lavori, partiti formalmente nel 2019, hanno però attraversato numerose criticità: sospensioni dovute al Covid, ritardi sul cronoprogramma, richieste di proroga, contestazioni tecniche e ripetuti richiami da parte della direzione lavori.
Nel novembre 2023 la Prefettura di Foggia ha emesso nei confronti della società un’interdittiva antimafia con diniego di iscrizione nella white list. Da lì è partita la procedura di risoluzione del contratto da parte del Comune.
Anche in questo caso si sono aperti ricorsi davanti al Tar Puglia e una causa civile davanti al Tribunale di Foggia. La società appaltatrice ha contestato la rescissione del contratto, mentre il Comune ha sostenuto la necessità di tutelare il finanziamento pubblico e completare rapidamente l’opera.
Dagli ultimi sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali risultavano ancora mancanti numerose lavorazioni: porte interne, impianti fotovoltaici, sistemi di riscaldamento, accessori per bagni disabili, cancelli, avvolgibili automatizzati e collegamenti elettrici essenziali.
Secondo gli atti comunali, la società non avrebbe ripreso le attività neppure dopo le diffide formali inviate nel 2026. Da qui la decisione di procedere alla risoluzione definitiva del contratto e alla presa in consegna del cantiere.
Il nuovo incarico tecnico affidato all’ingegnere Monaco ha un valore di 13 mila euro oltre oneri e Iva. L’obiettivo è predisporre rapidamente il progetto di completamento e riattivare i lavori per evitare la perdita del finanziamento regionale.
La struttura è destinata ad ospitare donne vittime di violenza e rappresenta uno degli interventi sociali più rilevanti programmati negli ultimi anni dal Comune di Foggia.
A cura di Giovanna Tambo.



