José Mourinho sarebbe a un passo dal ritorno sulla panchina del Real Madrid. Secondo indiscrezioni vicine al club spagnolo, l’intesa con il presidente Florentino Pérez sarebbe stata raggiunta e mancherebbe soltanto l’annuncio ufficiale, atteso nei prossimi giorni. Per lo Special One si tratterebbe della seconda esperienza al Santiago Bernabéu, dopo il ciclo vissuto tra il 2010 e il 2013, culminato con la conquista di una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna.
La scelta del club madrileno arriverebbe al termine di una stagione giudicata complicata, caratterizzata da risultati altalenanti e poca continuità tecnica. In quest’ottica, la dirigenza avrebbe deciso di affidarsi nuovamente all’esperienza e al carisma del tecnico portoghese, già protagonista dello storico campionato da 100 punti conquistato nel 2011-2012.
Dal punto di vista tattico, il ritorno di Mourinho potrebbe segnare un cambio di rotta importante. L’idea sarebbe quella di costruire un Real Madrid più equilibrato e solido in fase difensiva, senza rinunciare però al talento offensivo di giocatori come Vinícius, Bellingham e Mbappé. Il tecnico portoghese potrebbe puntare su una squadra maggiormente organizzata, basata su transizioni rapide, contropiede e compattezza difensiva.
Sul piano del modulo, si ipotizza un ritorno al 4-2-3-1 o al 4-3-3, con un centrocampo più protettivo e funzionale agli equilibri della squadra. Mourinho potrebbe inoltre chiedere ai suoi campioni maggiore disciplina tattica e sacrificio in fase di non possesso, privilegiando l’organizzazione collettiva rispetto alle individualità.
Secondo fonti vicine al club, il tecnico avrebbe posto alcune condizioni per accettare il ritorno, tra cui un ruolo più incisivo nelle scelte di mercato. In particolare, Mourinho vorrebbe maggiore voce in capitolo sui rinforzi da destinare soprattutto a difesa e centrocampo, replicando un modello già adottato nella sua prima esperienza madridista.
Per i Blancos si tratterebbe di una scommessa ambiziosa: da un lato l’esperienza di un allenatore capace di costruire identità vincenti in tempi rapidi, dall’altro il rischio di conciliare il pragmatismo mourinhano con la tradizionale vocazione offensiva del Real Madrid. Il successo del nuovo ciclo dipenderà dalla capacità dello Special One di trovare un equilibrio tra risultati e spettacolo, in una piazza dove vincere è sempre l’unica opzione accettabile.
Lo riporta rainews.it.



