Sarà una corsa a due quella per la guida del Comune di Andria. A contendersi la fascia tricolore saranno la sindaca uscente Giovanna Bruno per il centrosinistra e Sabino Napolitano per il centrodestra, ciascuno sostenuto da una coalizione compatta.
Giovanna Bruno, avvocata classe 1975 e madre di due figli, punta alla riconferma alla guida della città sostenuta dal cosiddetto campo largo, composto da Pd, M5S, Sinistra Italiana, Progetto Andria, Per Abc, Giovanna Bruno Sindaco, 3 Andria Lab e Azione. La sua campagna elettorale si sviluppa attorno agli slogan “Che svolta Andria”, richiamo al cambio di rotta seguito alla fine dell’amministrazione di centrodestra, e “Andiamo avanti”, messaggio con cui invita i cittadini a proseguire il percorso amministrativo iniziato nel 2020.
Durante la presentazione del programma politico-elettorale, Bruno ha spiegato che gli obiettivi del quinquennio 2026-2031 sono stati costruiti pensando “a una città che vuole continuare a crescere”. La sindaca ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate all’inizio del mandato, dichiarando: “Il conto ricevuto nel 2020 è stato polvere sotto il tappeto con una macchina amministrativa bloccata e uffici vuoti”, facendo riferimento alla precedente esperienza amministrativa culminata nel dissesto finanziario e nel commissariamento del Comune.
A sfidarla sarà Sabino Napolitano, pediatra di libera scelta, 65 anni, marito e padre di due figli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Andria Fatti Grande e Io Sud/Nuovo Psi. Già consigliere comunale di Fratelli d’Italia dal 2010 al 2015, dal 2023 ricopre il ruolo di commissario e coordinatore cittadino del partito.
Nel presentare la propria candidatura, Napolitano ha scritto sui social: “Non sono un politico navigato, so solo che voglio mettermi a disposizione della gente”. Il suo programma elettorale si concentra soprattutto su salute, sicurezza e ambiente, temi che il candidato considera “i più trascurati in questi cinque anni di amministrazione Bruno”.
La competizione elettorale ad Andria si preannuncia dunque come un confronto diretto tra continuità amministrativa e proposta di cambiamento, in una sfida tutta giocata tra centrosinistra e centrodestra.
Lo riporta ansa.it.



