Nei Giardini Scaloria continuano a essere segnalati episodi di moto e scooter che circolano e vengono parcheggiati all’interno dell’area pedonale, a ridosso degli spazi destinati a famiglie, bambini e cittadini.
Si tratta di una situazione denunciata come espressione di una crescente mancanza di rispetto delle regole e del senso civico, soprattutto a pochi mesi dall’inaugurazione del parco urbano.
La segnalazione proviene da Michele Arminio, che interviene sul caso sottolineando come il problema non riguardi soltanto la presenza impropria dei mezzi, ma una più ampia tendenza a utilizzare gli spazi pubblici senza attenzione verso la collettività. Secondo Arminio, infatti, ciò che emerge è l’idea che tutto sia consentito, a discapito del rispetto delle regole condivise.
Le sue dichiarazioni richiamano anche la necessità di tutelare i Giardini Scaloria come patrimonio comune, evitando che si trasformino in aree prive di controllo o in parcheggi improvvisati. Da qui l’appello a rafforzare vigilanza e controlli, affinché comportamenti simili non diventino la normalità.
Arminio sottolinea inoltre che il degrado urbano inizia proprio quando i piccoli episodi di inciviltà vengono tollerati o ignorati, e ribadisce che il rispetto degli spazi pubblici è la base per garantire una città più ordinata, sicura e vivibile.




La mancanza di senso civico prospera dove regna l’impunità: senza controlli costanti, l’inciviltà diventa la norma.
Ma fino a quando si potrà usare l’alibi della mancanza di fondi per giustificare l’eterno sottodimensionamento degli organici di chi dovrebbe vigilare e far rispettare le regole?
In campagna elettorale i programmi si riempiono di promesse e soluzioni pronte per ogni problema, ma una volta al governo si finisce sempre per rispolverare le solite giustificazioni per spiegare quello che non funziona.
Proteggere lo spazio pubblico e la sicurezza dei cittadini non è una questione di budget, ma di priorità politiche.
Iniziamo… pian piano vedremo che fine farà…
Con i soldi sprecati per giardini Scaloria si potevano utilizzare per l’ordine pubblico.
Il contesto dove viviamo è questo, facciamocene una ragione.
Bisogna mettere mano alla costituzione, chi commette reati contro il bene pubblico deve perdere i diritti come gli extracomunitari.