Di Franco Rinaldi
Passeggiando lungo gli arenili di Siponto, in particolare dopo forti mareggiate, dove da lunghi anni sono solito andare per la raccolta, la collezione e la catalogazione di gusci di mitili, conchiglie, granseole, ricci, balani (“dinde de chene”), granchi vari e flora marina, spesso trovo arenati sulla spiaggia “venene a mmarine”, grossi tronchi di alberi, cime (cordame legato a reti da pesca), grosse boe di allevamenti di cozze e materiale plastico.
Attaccate alle superfici di questi materiali vivono colonie di Lepadi Anatra, appartenenti a una sottoclasse di Cirripedi. Questi animali marini, che sono ermafroditi (ossia possiedono sia gli organi riproduttivi maschili sia quelli femminili nello stesso individuo), vengono spesso confusi con molluschi a causa del loro guscio. In realtà, sono crostacei.
Hanno il corpo formato da piastre calcaree e un lungo peduncolo scuro, utilizzato per attaccarsi a qualsiasi oggetto galleggiante in mare. Va evidenziato che i cirripedi sono tra le specie più antiche del pianeta. Per nutrirsi filtrano l’acqua marina, catturando il plancton di cui si alimentano. Le Lepadi Anatra formano spesso colonie numerose, rivestendo oggetti galleggianti di qualsiasi natura.
Le foto e il video allegati al presente articolo si riferiscono alle mareggiate che hanno avuto luogo agli inizi del mese di maggio 2026 e che hanno portato sugli arenili di Siponto, oltre a tonnellate di “peleme” (Posidonia) e altri tipi di flora marina, anche gusci di conchiglie, grandi tronchi di alberi, grosse boe, plastica, uova e gusci di seppie, nonché agglomerati di piccole cozze nere attaccate a superfici varie.
Sono stati rinvenuti anche esemplari morti di vari granchi, tra i quali il voracissimo granchio blu, e strane formazioni a mo’ di collane gelatinose. Inoltre, erano presenti esemplari vivi di murici (“caperrune acceccute e ggendile”), “ciuffe de radeche” di cozze pelose (Modiolus barbatus) e lupini di mare.
Attaccate alle estremità dei tronchi spiaggiati c’erano, infine, colonie di Lepadi Anatra ancora vive, che ho puntualmente fotografato e filmato.
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