Neppure l’aria di casa riesce a scuotere i dauni, fermi al palo di un gioco che non c’è. Mancano le idee, il modulo crea troppo scollamento fra i reparti, gli esterni di difesa e d’attacco spesso si incrociano ma non scambiano a dovere. Soprattutto, latitano i finalizzatori. Giovio, Tinoni, Cruz, Defrel e Agodirin non sono stati capaci, in cinque, di tirar fuori dal cilindro un’azione, uno scambio veloce, un triangolo, una sovrapposizione. Ognuno troppo impegnato a cercar gloria personale, sguardo fisso alla porta anche da posizioni del campo in cui, forse, dovrebbero pensare ad altro.
LA PARTITA – Bonacina, privo di Wagner, appiedato dal giudice sportivo, e Lanteri, infortunato, prova a sistemare il vestito rossonero con qualche pezza colorata, spedendo sulla mediana Molina e piazzando mezzala sinistra addirittura Giovio, reduce dalla prima marcatura stagionale in terra brianzola. Il mister orobico recupera Venitucci sulla trequarti e ripesca capitan Tomi dalla panchina. Per il resto, confermati gli uomini di fiducia, con Agodirin preferito a Defrel. Ma che non sia giornata per i satanelli lo si capisce subito quando, al minuto numero 7, Molina rimedia il giallo al primo fallo dell’incontro. E, un minuto dopo, la beffa. La retroguardia foggiana s’addormenta, regalando palla e spazio a Iraci. Il numero undici granata, terzino per mestiere ma ala per necessità, sfonda da sinistra, entra in area e fulmina Ginestra in ucita. Gelo sullo Zaccheria, con buona parte della tribuna che neppure s’accorge di quanto accaduto e la decina di tifosi emiliani in visibilio. Il ceffone dovrebbe svegliare l’Us, ed invece finisce con il deprimerlo. E, come sempre accade nel calcio, chi ha paura, muore di paura. 12′, Esposito s’invola sulla destra, Cardin non lo prende e il suo cross, intercettato da Gigliotti, finisce alle spalle del numero uno dauno. L’uno-due della squadra di Mengoni ammutolisce l’undici di Bonacina, incapaci di reazione almeno fino al 35′ qunado Agodirin, su calcio piazzato, sbaglia a pochi passi dalla linea di porta della Reggiana il più facile dei gol di testa.
SECONDO TEMPO – Bonacina getta nella mischia Perpetuini e tira via il deludente Tomi. E, pochi minuti dopo, Defrel prende il posto del numero 10 Venitucci. Ma il copione non cambia, con la Reggiana ad alzare le barricate ed il Foggia a dormicchiare spensierato credendo di far male ed invece solleticando appena la retroguardia ospite. Come al 57′ quando Giovio, dalla sinistra conclude malamente sull’esterno della rete una palla che poteva essere data in mezzo. Passano 5′ e sono i satanelli a tremare ancora. Alessi calcia dal limite una punizione quasi perfetta che si stampa in pieno sul montante orizzantale della porta difesa da Ginestra. Non c’è nulla da fare, neppure quando Bonacina toglie Giovio per un inconcludente Cruz che, dopo una serie di passaggi sbagliati e controlli sciagurati, all’82’ colpisce l’incrocio dei pali con una botta dal limite giusto cinque minuti prima del solito paratone di Ginestra, che sventa ancora su lessi
TABELLINI – US FOGGIA – Ginestra; Cardin, Tomi, Meduri, Lanzoni, Gigliotti, Agodirin, Molina, Tiboni, Venitucci, Giovio. In panchina: Botticella, D´Orsi, Bianchi, Perpetuini, Cortesi, Gregoire, Cruz
REGGIANA – Silvestri, Aya, Sperotto, Calzi, Zini, Mei, Esposito, Viapiana, Redzic, Alessi, Iraci, In panchina: Bellucci, Bettati, Bovi, Lanna, Berni, Doumbia, Marmiroli.
NOTE – Giornata fredda, campo in uone condizioni. Le squadre in campo con una maglia bianca contro le rapine. Spettatori, 2000 circa
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