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Contratto nazionale, proteste all’Iveco di Foggia: “fuori le ditte non in regola”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Ottobre 2011
Capitanata //

Sciopero lavoratori Sofim-Iveco Foggia
Sciopero lavoratori Sofim-Iveco di Foggia (archivio, image copryight Stato)
Foggia – ESTENDERE diritti e tutele, con un’attenta verifica da parte della stazione appaltante, anche ai lavoratori delle ditte esterne che prestano servizio dentro gli stabilimenti Fiat. E’ uno dei punti qualificanti della piattaforma Fiom per il nuovo contratto di lavoro nazionale. Nel corso di un’assemblea la proposta della federazione metalmeccanica della Cgil è stata illustrata ieri ai lavoratori della Iveco di Foggia. “Dopo aver sostenuto la necessità da parte di Fiat di procedere a verifiche sulle ditte esterne – afferma Antonio La Daga, segretario generale della FIOM di Capitanata – e sul rispetto dei minimi contrattuali, degli straordinari, di tutti gli istituti contrattuali, delle condizioni e dei ritmi di lavoro, non sappiamo se per pura coincidenza l’Iveco ha proceduto oggi ad alcuni controlli e qualche ditta non in regola è stata lasciata fuori dallo stabilimento”.

La conseguenza è stata che alcuni dipendenti delle stesse ditte hanno protestato contro l’azione della Fiom “prendendo di mira i nostri delegati. Purtroppo questo è il risultato dell’estremo disagio che stiamo vivendo dal punto di vista occupazionale – aggiunge La Daga – e il portato del ricatto di datori di lavoro senza scrupoli. La nostra azione è volta ad estendere le tutele e la nostra controparte sono le imprese, non puntiamo certo a penalizzare persone che sono costrette a lavorare a qualsiasi condizione pur di avere un minimo reddito garantito. Ma se qualcuno pensa di poterci intimidire non si illuda: resteremo fermi sulle nostre posizioni. A sostegno dei diritti e della legalità, sempre dalla parte dei lavoratori”.


Redazione Stato

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