“La manovra finanziaria – dichiara Mongelli – ha determinato una stretta sul pubblico impiego e ha sottratto numerose risorse alle amministrazioni locali. Un’azione questa che non può essere giustificata dalla necessità di contrarre la spesa pubblica e che trova motivazione nella manifesta incapacità del Governo di assumersi le proprie responsabilità scaricando sugli enti locali e i lavoratori il peso di una manovra iniqua e sostanzialmente insostenibile. L’iniziativa promossa dalla Uil trova, in questo contesto, il pieno appoggio della nostra amministrazione, aprendo la strada a un percorso condiviso finalizzato all’ottimizzazione dei servizi e alla riduzione dei costi di gestione della macchina amministrativa”.
Dieci, quindi, le proposte della UIL che vedono coinvolte, oltre il Comune di Foggia, anche altre amministrazioni locali: rilancio della contrattazione integrativa; diminuzione delle tasse per il lavoro pubblico; soluzione al problema del precariato; riduzione dei consti della politica, degli sprechi e della spesa improduttiva; riorganizzazione degli ambiti territoriali delle amministrazioni locali e della sanità; attivazione di un tavolo di confronto sulle relazioni sindacali con il Governo e le associazioni degli enti locali; alleanza con gli amministratori locali, lavoratori e cittadini; riconoscimento del valore del lavoro pubblico; reale avvio della previdenza complementare; vertenze UIL FPL su Tfr, Tfs e lavori usuranti.
“Il nostro intento – spiegano Ricci e Giorgione – è quello di siglare un patto forte con le amministrazioni locali dove trovino istanza le nostre dieci proposte per un garantire al meglio i diritti di cittadinanza, un impegno questo che a nostro avviso non può essere realizzato senza la partecipazione tanto degli enti quanto dei dipendenti pubblici. Venerdì prossimo il nostro sindacato si farà portavoce di quanti sono convinti che un sistema pubblico migliore sia possibile e attuabile”.
Redazione Stato



