Edizione n° 6072

BALLON D'ESSAI

FOGGIA CASSONETTI // Foggia, caos cassonetti intelligenti: grate troppo strette. Aprile: “Lasceremo una fessura un po’ più ampia”
20 Maggio 2026 - ore  09:10

CALEMBOUR

INCIDENTE MONTERISI // Michele Monterisi muore in un incidente a Castel del Monte: foto moto poco prima
20 Maggio 2026 - ore  09:51

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

“I tre moschettieri”, 4 arresti clan Notarangelo, reazione imprenditori

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
19 Luglio 2012
Manfredonia //

Caserma Tenenza CC Vieste (stato@)
Foggia – COME riferito in prima, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, il GIP del capoluogo pugliese ha accolto la richiesta di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di NOTARANGELO Angelo, detto “cintaridd”, capo dell’omonimo clan operante nell’area garganica e di altri tre dei suoi soldati più fidati affiliati di spicco al citato sodalizio criminoso. Nella notte del 19 luglio 2012, i militari della Tenenza Carabinieri di Vieste, nell’ambito dell’operazione denominata convenzionalmente “Tre Moschettieri”, parodia della presenza di ben tre soggetti appartenenti alla famiglia criminale dominante (Notarangelo), hanno dato esecuzione alle quattro misure cautelari nei confronti del fratello del boss NOTARANGELO Giuseppe, il cugino NOTARANGELO Luigi e PERNA Girolamo uomo di fiducia del sodalizio criminale, mentre al NOTARANGELO Angelo l’ordinanza è stata notificata presso la casa circondariale di Foggia, dove lo stesso è detenuto dal 13 aprile 2011, quando veniva tratto in arresto, unitamente ad altri sei sodali, tra cui RADUANO Marco, nell’ambito delle operazione convenzionalmente denominate “Medioevo e Sloat Machine”, anche in quel caso con l’accusa di estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso ai danni di imprenditori turistici viestani, che dopo anni di soprusi hanno trovato il coraggio di denunciare i continui taglieggiamenti posti in essere dal citato gruppo criminoso e di aderire all’Associazione Antiracket viestana.

L’esempio fornito dalle vittime e la rinnovata fiducia nelle istituzioni ha fatto si che altri imprenditori, operanti nel settore del turismo, si ribellassero alle angherie poste in essere per lungo tempo nei loro confronti da parte del NOTARANGELO e dei suoi ulteriori tre adepti. Questi ultimi, consapevoli del loro spessore delinquenziale e della associata fama negativa che connotava il loro ambito di appartenenza criminale, dapprima preannunciavano alla vittima di potergli offrire protezione sotto forma di guardiania, manifestandogli l’indispensabilità della loro presenza per avere garantita la sicurezza nella struttura turistica, successivamente, intuendo che l’imprenditore non era intenzionato a fronteggiare tale iniziativa con dazioni economiche in loro favore, iniziavano gli atti intimidatori nei confronti della struttura e di tutta la proprietà, In tal modo la vittima, avendo inteso chiaramente che i soggetti esercitavano un grosso potere di controllo sulle attività commerciali viestane, essendo quindi in grado di compromettere seriamente le loro imprese, si vedevano costretti a versare nelle mani degli aguzzini dai 1.000,00 ai 1.200,00 euro mensili.

Incontro associazione Antiracket Vieste (archivio, fonte image: vocedivieste)
L’attività estorsiva si protraeva per lungo tempo, dalla primavera del 2009 sino al mese di settembre 2011, durante il quale risultavano vani i tentativi delle vittime di “rinegoziare” le pesanti tangenti. Difatti, ad ogni ritardo nei pagamenti e ad ogni prospettata difficoltà economica nel pagamento delle “messe a posto”, seguivano puntualmente atti intimidatori nei confronti dell’imprenditore, come il gasolio in piscina, colpi di fucile sulla vetrata del bar, furto dei PC nella reception, numerosi colpi di pistola contro una delle auto di proprietà, biglietti e scritte minatorie ed altri atti dimostrativi di ogni genere e tipo.

Le indagini poste in essere dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari hanno permesso di infliggere, a distanza di pochi mesi dall’esecuzione delle sette ordinanze di custodia cautelare dell’operazione Medioevo in aprile 2011 – le due di Sloat Machine nel novembre 2011 – il sequestro preventivo della villa bunker – operazione Camelot nei primi giorni del mese di luglio 2012, un altro duro colpo al clan viestano, che vede i suoi vertici nuovamente ristretti in carcere con la pesante accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le investigazioni hanno consentito di collazionare ed acquisire innumerevoli prove documentali inerenti le somme di denaro utilizzate per il pagamento del pizzo, riscontrando il perfetto collimare delle cifre pagate, con i periodi nei quali gli imprenditori subivano le vessazioni scaturite dai continui ed innumerevoli danneggiamenti. Elementi probanti che, per la tipicità dei reati contestati, normalmente risultano difficili da acquisire.

“La presenza nel comune di Vieste di imprenditori riuniti in un’associazione Antiracket e la pronta risposta della Magistratura e delle Forze dell’Ordine alle incessanti richieste di giustizia da parte delle vittime, apre nuovi orizzonti di legalità per la comunità viestana, ormai stanca di sopportare soprusi, prepotenze e richieste estorsive”, dicono gli inquirenti.


Associazione Antiracket di Vieste.
L’Associazione Antiracket Vieste e la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane si congratulano sentitamente con la magistratura, gli uomini della locale Tenenza dei Carabinieri di Vieste, gli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Vico del Gargano e l’intera Arma dei Carabinieri per la brillante operazione denominata “I tre Moschettieri” a seguito della quale sono state emesse quattro ordinanze di custodia cautelare eseguite nella giornata di ieri.

Inoltre si complimentano vivamente con quegli imprenditori viestani che, ancora una volta sul nostro territorio, hanno deciso di sporgere regolare denuncia”.

Redazione Stato, ddf@riproduzione riservata

1 commenti su "“I tre moschettieri”, 4 arresti clan Notarangelo, reazione imprenditori"

  1. L’Associazione Antiracket Vieste e la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane si congratulano sentitamente con la magistratura, gli uomini della locale Tenenza dei Carabinieri di Vieste, gli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Vico del Gargano e l’intera Arma dei Carabinieri per la brillante operazione denominata “I tre Moschettieri” a seguito della quale sono state emesse quattro ordinanze di custodia cautelare eseguite nella giornata di ieri.

    Inoltre si complimentano vivamente con quegli imprenditori viestani che, ancora una volta sul nostro territorio, hanno deciso di sporgere regolare denuncia.

    Associazione Antiracket Vieste.
    Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane

Lascia un commento

Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO