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Arruolato in Marina nel 2002, ha svolto il servizio militare a bordo della Fregata Scirocco

Uranio impoverito e vaccinazioni: malato presenta esposto alla Procura

Il coordinatore del Dipartimento Militari ed Ex Militari Esposti all’Uranio Impoverito dell'Ona, Lorenzo Motta, è stato il primo ad ottenere il riconoscimento della causa di servizio

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Roma. E’ stato il primo ad aver ottenuto una sentenza definitiva da parte del Consiglio di Stato che ha riconosciuto la dipendenza della sua malattia, il linfoma di Hodgkin, dalla causa di servizio. Ora, Lorenzo Motta, sottufficiale della Marina Militare e responsabile del Dipartimento Tutela dei Militari ed Ex Militari Esposti all’Uranio Impoverito, vaccini ed amianto istituto dall’ONA ONLUS, ammalato per essere stato esposto all’uranio impoverito, e per essere stato sottoposto ad una serie di vaccinazioni, ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Padova per chiedere di “procedere penalmente a carico di tutti i titolari delle posizioni di garanzia e quindi degli ammiragli comandanti e di tutti gli altri alti ufficiali responsabili”, con riunione al procedimento già in indagine presso quella procura e nel quale l’ONA si costituirà parte civile ove si dovesse pervenire a una richiesta di rinvio a giudizio.
Nell’esposto, il militare ha messo in evidenza la sussistenza di un fenomeno epidemico di patologie legate all’uranio impoverito e ai vaccini tra i militari incaricati di svolgere missioni all’estero. Arruolato in Marina nel 2002, ha svolto il servizio militare a bordo della Fregata Scirocco, impiegata in ambito multinazionale prevalentemente per missioni Nato.
Tali missioni hanno condotto Lorenzo Motta in Somalia, Grecia, Turchia, Stretto di Gibilterra, Golfo persico con l’Enduring Freedom, missione per la quale è stato sottoposto a vaccinazioni, e in Marocco.

“In tutti questi teatri operativi erano state utilizzate munizioni anticarro all’uranio impoverito. Tra l’altro, l’uranio impoverito era stato utilizzando anche nelle corazzature di mezzi pesanti”, si legge nell’esposto. “Successivamente, e qualche mese dopo le missioni all’estero, prima delle quali veniva vaccinato repentinamente e senza mai un controllo preventivo, notava, la comparsa di una tumefazione alla base del collo, e si recavo presso la struttura pubblica ospedaliera Paolo Giaccone sita in Palermo per effettuare degli accertamenti. Un esame ecografico mostrava la presenza di una grossolana formazione poliobata ad eco struttura disomogenea di tipo solido, di possibile natura linfonodale. Inizialmente trattato con antibiotici ad ampio spettro e poi con farmaci antitubercolari, lo sottoponevano ad una biopsia linfonodale in seguito alla quale veniva diagnosticato un Linfoma di Hodgkin classico, localizzato alla parte latero-cervicale destra”.
Prima il Tar del Lazio, poi il Consiglio di Stato, con una sentenza del 29 febbraio 2016 hanno stabilito il nesso causale tra l’insorgere della malattia e l’esposizione all’uranio impoverito.

“L’Osservatorio Nazionale Amianto, per tutelare il personale civile e militare del Ministero della Difesa, ha voluto istituire un Dipartimento ad hoc dedicato alla “Tutela dei Militari ed ex Militari esposti all’uranio impoverito e vittime dei vaccini” ha detto il presidente dell’Ona Ezio Bonanni.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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Commenti


  • Maria Patrizia Dinelli

    I governanti di allora, gli alti ufficiali, tutti coloro che sapevano devono pagare soprattutto con la galera…sono stati dei criminali. I militari non sono carne da macello. Sono morti e moriranno dei giovani, anche padri di famiglia. Invece di temere eventuali nemici nei vari teatri di guerra,sono stati traditi dai governanti della loro Nazione. È uno schifo e fa ancora più schifo il fatto che chi comanda non lo voglia ammettere. Spero si cominci presto a vedere la luce per tutti coloro soffrono e hanno sofferto.


  • Frank

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