Cultura

La relazione della Reale Accademia sul sipontino Bozzelli


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caricatura Manganaro

Cromolitografia tratta dalla raccolta 'Il Palazzo San Giacomo' di Antonio Manganaro (fine '800 - CmMf))

Manfredonia – SI avvicina il tempo di celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia, e un libro edito da poco, ‘La strega di Manfredonia’, riporta alla ribalta il nome di un illustre sipontino, Francesco Paolo Bozzelli: nato a Manfredonia nel 1786, divenne un rilevante esponente della cultura liberale meridionale; l’attiva partecipazione ai moti costituzionali del 1820-21 gli costarono dapprima la prigionia, poi un lungo esilio che lo costrinse a vivere oltre quindici anni all’estero.

Tornato in patria, i suoi meriti di giurista, politico e filosofo gli valsero la nomina di Ministro dell’Interno e ad interim della Pubblica Istruzione da parte di Ferdinando II. Allo stesso Bozzelli fu affidata la redazione della Costituzione del Regno delle Due Sicilie del 1848.

LA SCOPERTA DI FRANCESCO GRANATIERO – Oggi, una scoperta fatta ‘on line’ da Francesco Granatiero, caricaturista, poeta dialettale e appassionato di Storia della Satira, aggiunge un significativo tassello alla vita di questo nostro concittadino. Una scoperta che ci riporta indietro nel 1846, anno in cui la Reale Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, dovendo coprire la classe di Scienze Morali lasciata vacante da Vincenzo Lanza, esamina le opere presentate dai tre candidati “dichiarati eleggibili”: il barone Davide Winspeare, il barone Pasquale Galluppi e il cavalier Francesco Paolo Bozzelli.

Alla fine il posto verrà assegnato al Winspeare, ma ciascuna delle opere presentate diviene oggetto di accurato commento da parte della commissione accademica.

Francesco Granatiero, dunque, navigando su Internet, si è imbattuto proprio nella relazione sul Bozzelli (pp.10, 11 e 12 – Relazione sul Bozzelli): un prezioso spaccato di “questo bello e forte ingegno”, che ci conduce a stretto contatto con il suo stile, con gli argomenti a lui più cari, con le sue produzioni che “brillano di tanti meriti” e da cui emerge la sua tempra di “scrittore vivo, fiorito, preciso, elegante”.

Il cavaliere Bozzelli ragiona di questi oggetti alla maniera di uomo profondamente istruito, e che lungi dal seguitare ciecamente le orme di alcun antesignano, sa investigar da se stesso, deliberare e risolversi”, legge Francesco Granatiero, e dalla sua voce trapela l’orgoglio di avere un concittadino “tanto illustre”, ma anche il “fremito personale della scoperta”.

IL RINVENIMENTO ONLINE DELLO SCHIZZO DI MATTEO BARBONI – Il caricaturista, poeta dialettale e appassionato di Storia della Satira Francesco Granatiero non è affatto nuovo al rinvenimento di riferimenti, del passato, su personaggi illustri di Manfredonia: circa un anno fa Francesco rinvenne infatti online uno schizzo della chiesa San Domenico a opera di Matteo Barboni, artista sipontino caduto nell’oblio ( Schizzo Barboni ); inoltre, le ricerche storiche di Francesco sul caricaturista di Manfredonia Antonio Manganaro, fra i maggiori operanti nella città di Napoli, hanno consentito di integrare gli studi sull’artista e completarne la Scheda d’Autorità ( Scheda d’autorità) nel Sistema Bibliotecario Nazionale, dove il comunicato apparso sul sito del Comune di Manfredonia viene citato come fonte ( Comunicato).

Vivi apprezzamenti sono giunti a Francesco da più parti, uno per tutti da Dino Aloi, autorevole esperto di Storia della Satira; ma anche ‘richieste di aiuto’ dall’Archivio storico del Senato della Repubblica e dallo scrittore Gianfranco Murtas, che lo hanno interpellato per avere ragguagli circa alcuni personaggi ritratti o caricaturati dal Manganaro.

Francesco scava, tra le pagine polverose, tra i siti traslucidi del web, nei ricordi della gente. Scava e riporta alla luce piccoli tesori, che restituisce alla città, aggiungendo al merito di sagace illustratore, caricaturista e appassionato di Storia della Satira anche quello di poeta dialettale “vivo, fiorito, preciso, elegante”, come emerge dalla sua ultima pubblicazione ‘N’ònze d’òmbre’.

E non me ne voglia il Bozzelli se, simpaticamente, ho utilizzato le parole con cui gli studiosi della Reale Accademia definirono il suo stile, per completare questo mio ‘schizzo’, non certo caricaturale, su Francesco Granatiero“, dice Teresa La Scala, autrice del seguente testo (da Ufficio Stampa e comunicazioni, Comune di Manfredonia).

La relazione della Reale Accademia sul sipontino Bozzelli ultima modifica: 2010-08-28T01:33:54+00:00 da Redazione



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