Della titolarità del suolo in via Monte Saraceno/angolo via T.Fiore a Manfredonia Stato ne ha parlato ampiamente in testi precedenti ( Focus 1 e Focus 2). Una vicenda determinante tanto per le parti in questione quanto per una chiarezza sulla cessazione definitiva della capacità edificatoria di un suolo e per stabilire un precedente sulla titolarità di un’area “in comune”. La vicenda prosegue attualmente, con tanto di esposti, audizione da magistrati, denunce, osservazioni ma soprattutto affidamento a terzi per una prossima risoluzione della controversia.
Gli aggiornamenti. “LA lettura degli atti esibiti dalle due parti non ha portato ad una risposta univoca tanto che si è proceduto ad affidare l’incarico per la definizione della titolarità del suolo a due notai”. Ma “gli stessi notai, avendo difficoltà a dirimere la questione, hanno suggerito di rimettere la decisione al Giudice”. “Il Comune si allinea a quanto deciso dal Tar Puglia, con sentenza del 30.01.2008, mancando un’univoca interpretazione della norma sull’argomento”. Così in una missiva del Comune di Manfredonia, dirigente ingegnere Giovanni Spagnuolo, del VII settore, indirizzata alla Regione Puglia, assessorato assetto del Territorio. In merito a quanto esposto (vedi link per ricostruzione generale), il VII settore del Comune aveva inoltrato una nota di riscontro all’Assessorato al ramo della Regione Puglia relativamente all’esposto avverso il rilascio di permesso di costruire sul suolo in via Monte Saraceno, con richiesta del signor Aldo Gatta (rappresentante del Condominio in contrasto alla realizzazione di 2 palazzine nell’area adiacente, causa una presunta esaurita capacita edificatoria del suolo). Da qui, ripetendo, l’annullamento del Permesso di costruire (n.350/06), anche sulla base di una considerazione riportata dall’avvocato Matassa nel parere reso al Comune circa la problematica delle Zone bianche, riscontrate dal VII settore nella prima fase di attuazione del PRG (parere acquisito con delibera di G.C. n.57/17.01.2001). In seguito il ricorso al Tar della parte avversa (che si era appellata ad una variante generale al P di F. con conseguente edificabilità dell’area, oltre alla destinazione edificatoria della stessa area ribadita dal P.R.G). Il Tar aveva dunque revocato l’annullamento del P.d.C. Da qui il completamento del fabbricato. Dunque la richiesta di Ciociola Matteo con altri 6 di un P.d.C, come proprietari dei suoli, per realizzare un fabbricato per civili abitazioni, su un’area tipizzata come zona B. Ancor prima gli accertamenti di alcuni condomini dopo la realizzazione di 2 palazzine nelle vicinanze, per evitare “abusi edilizi” nell’area da tempo utilizzata a verde e a parcheggio. Dunque le varie istanze, accessi agli atti e disposizioni del Tar, con importante sentenza del 30.01.2008, con possibile riattribuizione di nuova capacità insediativa di un’area mediante un nuovo piano regolatore di successiva approvazione.
Ritornando agli aggiornamenti del caso, il Comune – da nota del 12.02.2001 inviata alla Regione – riconoscendo “l’autorevolezza della sentenza del Tar, prevalente sul parere dell’avvocato Matassa (per il quale, pagina 12, “ (…) non può essere edificato un suolo che abbia già esaurito la volumetria in virtù di precedenti concessioni”, parere per il quale il Comune aveva negato il P.d .C. 350/06) ha consentito il prosieguo dell’attività edilizia oggetto del provvedimento di revoca. “Ad oggi, scrive il dirigente del VII settore ing. G.Spagnuolo – non ci sono state novità a modifica di tale indirizzo, tant’è che relativamente alla richiamata richiesta di p.d.c. inoltrata dal sig. Ciociola Matteo ed altri, l’Ufficio ha comunicato l’accoglimento della stessa in data 16.03.2010”. Tuttavia il Comune non ha rilasciato il titolo edilizio ai citati anche perché la richiesta ha interessato la p.lla 430 del F.24, sulla quale, il 29.12.2009, il sig. Aldo Gatta (rappresentante condominio via Monte Saraceno 2-2/b) aveva richiesto P.d.C. per la realizzazione di una recinzione, dichiarando che lo stesso condominio era proprietario della suddetta area e “mettendo quindi in discussione la titolarità del suolo dichiarata da due soggetti diversi”. Da qui il VII settore dichiarava la documentazione comprovante quanto dichiarato da Gatta e “non essendo pervenuta la stessa procedeva al rigetto della pratica”.
Il rigetto della pratica. L’affidamento del parere tecnico ad un notaio di Manfredonia. A riguardo il sig. Gatta precisa di aver “presentato verbale di querela orale (in data 02.11.2010, ndR) e relativa al (presunto, ndR) reato di abuso d’ufficio” nei confronti del VII settore del Comune per un fatto avvenuto il 19 agosto 2010 a Manfredonia (l’atto è documentato su copia di verbale della Stazione dei Carabinieri di Manfredonia). “Il 17 febbraio 2010 il dirigente del VII settore del Comune mi chiedeva – dice Gatta – ulteriore documentazione, che regolarmente inviavo. Subito dopo mi veniva richiesto il titolo di proprietà dell’area in questione. Fornito nuovamente quanto richiesto e dopo appena 8 giorni, il 16.03.2010, mi vedevo rigettata l’istanza perché la pratica era improcedibile per assenza del titolo di proprietà, già consegnato all’autorità il 06.08.2009 e anche all’atto della richiesta dell’Ufficio. Contestualmente – come detto da Gatta durante il verbale di querela orale – lo stesso VII settore consegnava nelle mani” di un correlato della parte avversa, la comunicazione di parere favorevole per la costruzione di un edificio residenziale. In seguito il sig. Gatta, con legale al seguito (avvocato Pasquale Roberti di Manfredonia) si reca (data 22.03.2010) presso il VII settore del Comune. “Il dirigente mi disse, senza riferirmi del parere favorevole rilasciato il 16.03.2010 che avrebbe chiesto un parere tecnico ad un notaio per accertare la proprietà dell’area”. In seguito l’affidamento dell’incarico ad un notaio di Manfredonia. “Il notaio in merito non forniva alcun parere ma solo in data 26.08.2010 comunicava al Comune di rinunciare all’incarico affidatogli. In seguito il 30.03.2010 (uno dei soggetti che con altri 6 aveva chiesto il P.d.C. indicato, come atti, ndR) trasmetteva la documentazione richiesta il 16.03.2010 dove in particolare si evince che era stata già pagata la prima rata degli oneri concessori e fidejussione”. Ma come detto con nota del 14.02.2011 il Comune stabilisce che “la lettura degli atti esibiti dalle due parti non portava ad una risposta univoca” con richiesta ad un altro notaio di “definizione della titolarità del suolo”. Ma gli stessi notai “avendo difficoltà a dirimere la questione hanno suggerito di rimettere la decisione ad un Giudice”. Nell’attesa il Comune ha dichiarato nella nota di allinearsi alle disposizione del Tar (sentenza 30.01.2008) “mancando un’univoca interpretazione della norma sull’argomento”. Con parere richiesto al Servizio Urbanistico. Il sign. Gatta ricorda come “quanto prima dovrebbe essere ascoltato da un magistrato sulla vicenda, dopo richiesta”. Si ricorda che, come per la denuncia ai Cc di Manfredonia, che hanno ricevuto la delega sulle indagini dalla Procura della Repubblica di Foggia, “un esposto era stato presentato anche alla Tenenza (oggi Compagnia, ndR) della Guardia di Finanza di Manfredonia”.
La risposta della Regione. Alla nota inviata dal Comune all’assessorato regionale alla qualità del territorio segue una risposta il 05.05.2011 (dirig. Servizio ing. N.Giordano e responsabile P.O. Geom. E.Moretti): “1.è nelle incombenze degli organi ed uffici comunali (…) la vigilanza sul’attività urbanistico-edilizia nell’ambito del territorio comunale, nonché – nella fattispecie puntuale (il caso presentato dal sig. Aldo Gatta, ndR) – la corretta ottemperanza ai pronunciamenti del giudice amministrativo (il Tar, ndR)”. Inoltre “2.ai sensi dell’art.39 LR 19.07.2006 n.22 (BURP 21.07.2006 n.93) le funzioni regionali previste (…) in materia di annullamento dei Permessi di costruire sono state delegate alle Province, a cui pertanto occorre rivolgersi per eventuali richieste di annullamento, dove dalla S.V. (sig. Gatta, ndR) ritenuto necessario”.
Tuttavia – scrive il dirigente Spagnuolo “non risulta adeguatamente dimostrata la titolarità dell’area giàcchè sulla p.lla 430 del F.24. in data 29.12.2009 (..) il sig. Gatta Aldo (..) aveva richiesto P.d.C. per realizzare una recinzione, dichiarando che il condominio (..) ha titolo ad edificare sulla suddetta area”. Ma “gli esiti del contradditorio instaurato tra le parti (come ripetuto, ndR) non ha consentito ad oggi alla definizione della questione”. Dunque ad impedire, ostare, il PdC per la parte avversa (Ciociola ed altri) le circostanze che: “a.l’area abbia già esaurito la capacità edificatoria (art.12.c.1, DPR 380/2011). B.Non risulti dimostrata la legittimazione del richiedente (…)” Ovvero non chiara la legittimazione per accogliere la richiesta. Da qui “dieci giorni” per coloro i quali è stato espresso l’annullamento del PdC (Ciociola ed altri) mediante “osservazioni per iscritto, eventualmente corredate da documenti (..)”.
“La cessazione della cubatura neutralizza le varianti”. “Niente volumi extra in caso di modiche al PRG. Il ricorso accolto del Comune di Capurso. L’ordinanza del Consiglio di Stato. In merito alla cessazione di cubatura causa di “neutralizzazione” delle varianti (con tesi opposta sostenuta dai ricorrenti, per l’accoglimento del ricorso) il sig. Gatta Aldo ha invece ricordato a Stato “l’ordinanza n.4134/2011 del 09.07.2011 del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Capurso, per la quale (riferendosi a precedenti disposizioni degli stessi magistrati) “(..) proprio perchè il Piano regolatore (e le sue successive modificazioni) considerano le sole aree libere, eventuali variazioni degli indici di fabbricazione in melius (vale a dire più favorevoli ai privati proprietari) non possono riguardare aree già utilizzate a fini edificatori“. Dunque nessuna possibilità anche con nuovi strumenti urbanistici di utilizzare aree che hanno già espresso tutta la loro capacità edificatoria, “(..) in occasione di rilascio di una concessione edilizia, agli effetti della volumetria realizzabile (..)”. “(…) non può essere più tenuta in considerazione come area libera, neppure parzialmente (…)“.
I ricorrenti presentano le osservazioni relativamente alla nota del dirigente ing. Spagnuolo del 09.05.2011, su diffida ad adempiere per il PdC. “Osservazione (..) in riposta alla nota di preavviso di diniego del 09.05.2011 (…) pervenuta il 16.05.2011” scrivono i ricorrenti (Ciociola ed altri 6) così rientrando nei 10 giorni di tempo per la risposta. “I due rilievi di illegittimità” (espressi dal VII settore: “a.l’area abbia già esaurito la capacità edificatoria (art.12.c.1, DPR 380/2011). B.Non risulti dimostrata la legittimazione del richiedente (…)”, circostanze ostative che hanno negato il rilascio del titolo edilizio) “non sono fondati”. “Per il primo profilo è intervenuta per un lotto che fronteggia l’attuale area e nelle stesse condizioni urbanistiche, sentenza Tar Puglia, Bari, sez. III, n.219/2008 (, passata in giudicato, che ha affermato – scrivono i ricorrenti – principio opposto a quello indicato” dal VII settore. Ufficio che “non può rilevare l’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n.614/2011 “perchè è: a. pronunzia che viene adottata in base ad una cognizione estremamente sommaria. b. è intervenuta in sede di appello ad altra sentenza del Tar Puglia (la citata n.3414/2010, ndR) relativa a diversa parte del territorio comunale (via Santa Restituta, ndR) ove vi è già una edificazione che appare completa, a differenza dell’area in cui ora si discute (via Monte Saraceno/ang. via Fiore, ndr). Per la titolarità dell’area (seconda circostanza ostativa): “è stata depositata presso l’Ufficio (VII settore, ndR) relazione del notaio dr.ssa Borrelli Domenica che rende chiara ed incontestabile la situazione proprietaria del suolo da parte degli istanti”. Che chiudono le osservazioni con un auspicio: “Si spera nel rilascio del permesso di costruire”
Altre osservazioni sono state anche espresse dall’ingegnere Antonio Bisceglia di Manfredonia sempre in risposta alla nota dell’ingegnere G.Spagnulo, del VII settore-urbanistica, con data 28.06.2011 (protocollata il 21.07.2011).
Il sig. Aldo Gatta: “osservazioni non veritiere. Già chiesto un incontro chiarificatore con il sindaco Riccardi. La decisioni ad un giudice e non alla relazione del notaio di una parte. Necessaria legalità e trasparenza”. Il sig. Aldo Gatta (che si ricorda è cardiopatico) dichiara a Stato la sua posizione: “Contesto le osservazioni dei ricorrenti e dell’ingegnere A.Nisceglia e resto in attesa (su richiesta del 30 settembre 2011) di un incontro chiarificatore con il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi”. “Un incontro utile per la legalità e trasparenza amministrativa sulla vicenda. Ma anche per consegnare al sindaco e al dirigente Spagnuolo una relazione completa di tutta la documentazione necessaria per comprovare l’insussistenza delle osservazioni dei ricorrenti e dunque dell’ingegnere A.Bisceglia”. L’attesa è dunque per il prossimo incontro del condomino con il sindaco Riccardi, ma soprattutto della decisione del Giudice al quale è stato richiesto un parere per definire la titolarità del suolo. La segreteria provinciale dell’USPPI ha inviato una nota all’Amministrazione di Manfredonia chiedendo “chiarezza e trasparenza” sulla questione.
g.defilippo@statoquotidiano.it





non abbassate la testa, in questo paese dove si fanno fiumi di convegni sulla legalità…
ci rendiamo conto dall’oggi al domani vedersi sottrarre una proprietà privata.
cose dell’altro mondo -LA PROPRIETA’ PRIVATA E’ SACRA E INVIOLABILE-.
E’ IL SENSO DELLO STATO CHE MANCA COMPLETAMENTE IN QUESTO PAESE, DOVE OGNUNO DI NOI DI SENTE IN DIRITTO DI FARE QUELLO CHE VUOLE!
Bravo ALDO continua così, porta sempre nel cuore il senso della civiltà il senso dello STATO perché se lo STATO si farà sentire non ci sarà giudice che negherà i vostri diritti!
VOGLIO RICORDARE A TUTTI FALCONE E BORSELLINO E QUANTI PER LO STATO HANNO DATO LA VITA.
GRAZIE DELLA STIMA CARO STIPULANTE NON MOLLEREMO MAI QUESTA BATTAGLIA PER IL TRIONFO DELLA LEGALITà CHE ORMAI VA AVANTI DA PIU DI 4 ANNI E PER UN CARDIOPATICO NON è ASSOLUTAMENTE SALUTARE MA NON MOLLEREMO MAI PERCHè CREDIAMO NELLA GIUSTIZIA E NELLA VERA LEGALITà…QUELLA FATTA DI FATTI NO DI CHIACCHIERE…
SINDACO ANGELO RICCARDI ASSUMENDOMI LA PIENA RESPONSABILITà DI CIO CHE DICO…AFFERMO CHE LA TRASPARENZA E LEGALITà CHE LEI PREDICA NON ESISTE(rebbe, ndR) NEL SETTORE URBANISTICO…OMISSIONI SU OMISSIONI…E NESSUNA TRASPARENZA A RIGUARDO DI QUESTA SITUAZIONE POICHè ESISTE SOLO PRESSIONE POLITICA E COME TUTTI SANNO IO NON HO Nè SORELLE NE FRATELLI NE AMICI POLITICI A DIFFERENZA DI ALTRI E NON MI RIVOLGERò MAI ALLA —— POLITICA MA AL SENSO DELLA GIUSTIZIA E LEGALITà(QUELLA VERA)
MA QUALE GIUSTIZIA,FATE SCHIFO…..FORZA ALDO
Non avevamo dubbi che il tecnico responsabile di queste po….te fosse L’ingegnere ……… seguito dall’ing…………….e non ci scordiamo della sor……………ma mi chiedo e lei Sindaco a che ci stà a fare?? ci lamentavamo della giunta CAMPO voi siete uguali anzi ………..
Non voglio demoralizzare nessuno ma voglio proprio vedere come andrà a finire.
Non tutti si chiamano Falcone o Borsellino e non tutti hanno “il senso dello Stato”.
Le converrebbe sig. Aldo Gatta, competenze permettendo, di rivolgersi alla corte Europea dei diritti dell’uomo.
Li potrà star certo che le cose verranno giudicate secondo legge e non per colore e per appartenenza come tante volte riferito nei media nazionali.
Complimenti per la sua tenacia sig.Gatta,ma prima di dare un mio modesto parere vorrei capire,come tanti credo,se lei è ancora interessato a costruire su questo suolo come ha già fatto in passato, trasformando una verandina in garage privato difronte al presunto terreno.
Caro amico mio credo che lei abbia preso un grande abbaglio poichè non sono io a voler costruire ma io sono quello che NON VUOLE CHE SI COSTRUISCA nel parcheggio condominiale dove probabilmente anche lei va a parcheggiare….per tanto le consiglio di leggerlo oculatamente l’articolo…..per quanto riguarda la veranda di casa è stata realizzata con regolare autorizzazione comunale…caro amico mio le chiedo vivamente di documentarsi prima di scrivere commenti infondati…GRAZIE
Certo che è veramente strano come un comune come quello di Manfredonia che poco tempo fa, dando mostra di grande civiltà, si è costituito parte civile contro la mafia, adesso abbia questo genere di comportamento decisamente “anti democratico” per non dire ….!!!!
è tutto molto vergognoso,un caso analogo credo d’averlo già sentito.Il comune sta perdendo credibilità.
Ma chi copre tutto ciò? Sicuramente c’è qualcosa che non va….
Ma chi copre tutto ciò? Sicuramente c’è qualcosa che non va….
NON SONO DI MANFREDONIA PERò VORREI SAPERE DA TUTTI QUESTI “CITTADINI INDIGNATI” COME MAI NON SI è COSTITUITO UN COMITATO CONTRO QUESTE MOSTRUOSITà CHE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE COINVOLGONO TUTTI!!! CREDO SIA GIUNTA L’ORA DI SVEGLIARSI OLTRE CHE INDIGNARSI!!!!!!!
Questa vicenda lascia un po sbigottiti e per certi versi trascina la gente ad essere sfiduciata nei confronti delle istituzioni.
Quasi tutti siamo proprietari di qualcosa, chi più e chi meno, quindi si può immaginare il solo pensiero di trovarsi in un memento senza qualcosa che caso mai si è acquistato con molti sacrifici.
Capisco i sentimenti ma dobbiamo avere fiducia nello STATO e nelle sue istituzioni.
Forse si è dimenticato che lo STATO siamo noi!
Sta a noi fare in modo di non far dimenticare gente che ha dato la vita per noi cioè per lo STATO.
Qualcuno direbbe come?;quando?
In ogni momento, anche nelle piccole cose della vita quotidiana…quando passiamo il semaforo con il rosso, quando andiamo a chiedere la cortesia per non fare la fila agli sportelli, quando non denunciamo gli illeciti che vediamo.
HAI PROPRIO RAGIONE VOCE DEL POPOLO QUANDO DICI LO STATO SIAMO NOI!!! PERò OSEREI SCENDERE NEL PARTICOLARE AFFERMANDO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE è LO SPECCHIO DELLA SOCIETà CHE L’HA VOTATA.DETTO QUESTO NON VOGLIO PENSARE CHE TUTTI I MANFREDONIANI SI RISPECCHINO IN QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE ………APERTAMENTE I DIRITTI DEI SUOI CITTADINI SENZA CHE VI SIA REAZIONE ALCUNA, A PARTE QUESTI NOSTRI COMMENTI….
Caro VOCE DEL POPOLO io condivido in pieno il commento di PERPLESSA e anzi affermo apertamente che io non mi identifico PIù in questa amministrazione perchè io sono una persona onesta e vi dirò di piu mio padre troppe ne ha fatte di denuncie e ne farà.Ci auguriamo che qualcuno paghi per i danni che ingiustamente stiamo subendo…una sola promessa facciamo davanti a tutti che NON CI FERMEREMO FINO A QUANDO NON SARà FATTA GIUSTIZIA COSTI QUEL CHE COSTI.
ma scusate…tanti indignati x chi hanno votato? la mia domanda è sempre questa ai manfredoniani…. è un paese che vive di abusivismo e di parassitismo, il verde pubblico non esiste, e infatti spesso viene regalato a qlc amico (vedi palazzo ad angolo di fronte al parcheggio del cimitero)…. solidarità piena ai signori Gatta, ma questa è la città, questa è l’amministrazione da almeno 15 anni, o ci si adegua andando con lo zoppo…. o ci si rassegna
x la sai l’ultima
si è costituito in comitato per eliminare un pericoloso concorrente
🙂
MANFREDONIA è UN PAESE COSI PERCHè ESISTE GENTE COME TE salva24 PERCHè OLTRE AD ESSERE INFANTILE NON SEI NE SIMPATICO NE FAI PAURA…FAI RIDERE PER NON PIANGERE….VERGOGNATI TU CON TUTTA L’AMMINISTRAZIONE….SE FOSSI SINDACO NON TI VORREI NEMMENO COME CITTADINO…MA SI VEDE CHE ANCHE LUI è COME TE…..RIBADISCO SOLIDARIETà PIENA AL SIG. GATTA E A TUTTI I CONDOMINI CHE VIVONO QUESTA INGIUSTA E SGRADEVOLE SITUAZIONE….FORZA CORAGGIO
x perplessa
ad essere perplesso sono io di fronte a tanta stupidità, ignoranza ed arroganza. non hai capito una parola di quello che ho scritto, non cogli nè la mia espressione di solidarietà ai gatta, nè l’ironia del resto del msg…. se tu fossi sindaco? ma che significa??? ripassati un pò l’italiano, cerca di capire quello che leggi, o se capisci solo le figure non replicare
sempre x perplessa
poi dovresti spiegarmi cosa c’entro io con l’amministrazione e di cosa dovrei vergognarmi io con tutta questa. sempre più PERPLESSO
Avvolte mi chiedo dove finirà la società civile se si continua di questo passo.
Possibile che i nostri avi ci abbiamo lasciato come eredità l’ingiustizia, la meschinità, l’egoismo, la paura.
No! non voglio credere.
Come non voglio credere che possano succedere cose come queste che ho letto in questo articolo.
E ancor più non voglio credere che la popolazione di Manfredonia sia diventata talmente apatica da non dar forza a battaglie che come questa vedono minare i diritti elementari di uno STATO.
Grande Sign. Gatta facciamo valere i nostri diritti