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Siponto Antica chiede fondi a Bondi

AUTORE:
Agostino del Vecchio
PUBBLICATO IL:
7 Febbraio 2011
Editoriali //

Il ministro Sandro Bondi. (Fonte immagine: tg24.sky.it)
Manfredonia – ”LEGGO sulla carta dei beni culturali che i siti di interesse storico-artistico, recentemente censiti in Puglia, sono circa undicimila. Una cifra enorme e, dunque, tale da costituire per noi pugliesi un motivo di legittimo orgoglio, non fosse che sarebbe da chiedersi perché tuteliamo così poco e male una risorsa tanto preziosa sul piano estetico e culturale quanto interessante per le sue enormi potenzialità economiche”. Lo ha affermato lo scorso 4 febbraio il consigliere pugliese dell’Udc Giuseppe Longo in una nota. E, in effetti, la docente di archeologia medioevale dell’università di Bari, Caterina Laganara, ha denunciato più volte che gli scavi archeologici di Siponto, di cui è responsabile, sono privi di sorveglianza e che la vegetazione spontanea non è sufficientemente curata, al punto da ricoprire l’intera area. Sulla questione, secondo Laganara, “è un po’ come tessere la tela di Penelope. Occorre prendere delle decisioni perché non si può spendere soldi pubblici e ritrovarsi poi in una situazione alquanto deludente”.

LONGO: “SUBITO UNA MAPPA DEI BENI A RISCHIO” – “Dopo il crollo avvenuto nei giorni scorsi della taverna dei teutonici nella splendida abbazia di san Leonardo – prosegue Longo nella nota – credo sia urgente stilare un elenco dei monumenti a rischio nella nostra regione”. Nell’abbazia del dodicesimo secolo sarebbe dovuta sorgere una sorta di “Porta del Gargano”, con un centro accoglienza, uno sportello informativo e un auditorium. Il finanziamento preposto fu però dirottato alla vecchia caserma della Forestale di Vergone del Lupo e all’abbazia di Monte Sacro, e San Leonardo rimase cosi a bocca asciutta. Nel frattempo anche il chiostro del convento, già puntellato da sostegni, appare pericolante e minaccia il peggio. Così come appare a rischio crollo l’anfiteatro romano di Siponto, occupato da oltre un secolo da un podere oggi abbandonato e in stato di forte degrado.

I CASTELLI FEDERICIANI PIENI DI RIFIUTI – “E a tal proposito – continua il consigliere regionale Giuseppe Longo, – “come residente in terra di Bari non posso non pensare alla meravigliosa rete dei castelli federiciani, molti dei quali versano in uno stato di avvilente abbandono, come se a scarico di coscienza bastasse preservare dalla rovina il solo maniero di Castel del Monte. Auspico un’attenzione, se possibile ancora più sollecita, anche verso i tantissimi siti considerati a torto minori, quali ad esempio i menhir e i dolmen che abbondano nelle nostre campagne. Non lasciamo che la devastante incuria e volgarità che caratterizza i nostri tempi permetta che le testimonianze millenarie della nostra civiltà si confondano tra rifiuti e sterpaglie”.

Cripta Basilica di Siponto. (Fonte immagine: comune.manfredonia.fg.it)
L’INTERROGAZIONE DI ZAZZERA – Lo scorso 14 dicembre il parlamentare Pierfelice Zazzera dell’Idv ha presentato un’interrogazione rivolta al Ministro per i beni e le attività culturali, Sandro Bondi, chiedendo “se non intenda adottare le opportune iniziative affinché la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia eserciti il compito istituzionale di valorizzazione dei luoghi di cultura, tra i quali senz’altro rientra il parco archeologico di Siponto”. Fino ad oggi 10 parlamentari di entrambi gli schieramenti, maggioranza e opposizione, hanno sottoscritto favorevolmente l’interrogazione di Zazzera. Si tratta di Filippo Piccone (PdL), Alberto Filippi (Lega), Nicodemo Nazzareno Oliverio (PD), Gianpiero D’alia (UDC-SVP), Pierangelo Ferrari (PD) Raffaele Lauro (PdL), Raffaello Vignali (PdL), Alessandro Pagano (PdL), Elisabetta Zamparutti (PD) e il Ministro dell’Interno Roberto Maroni .

“MUSEO DI MANFREDONIA E SIPONTO A RISCHIO” – Lo scorso 12 gennaio Ruggiero Mennea, consigliere regionale pugliese del Partito Democratico, ha evidenziato in una interrogazione a risposta scritta il rischio che importanti siti museali e parchi archeologici pugliesi possano restare sguarniti di servizi aggiuntivi, in pratica senza biglietteria, libreria specializzata, visite guidate, informazioni, accoglienza dei turisti, attività promozionale e didattica. Alla base la vertenza contrattuale tra la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia e la Novamusa Puglia Scarl, la società che dal 2001 è concessionaria dei servizi aggiuntivi museali, che chiede condizioni contrattuali meno onerose. “Dover fare a meno dei musei nazionali archeologici di Taranto, Gioia del Colle,Manfredonia, Altamura e dei parchi archeologici di Monte Sannace, Siponto, Egnazia e Canne della Battaglia, con i rispettivi antiquarium, significa compiere un grave passo indietro sotto il profilo culturale e turistico, che avrebbe ripercussioni nefaste sul turismo, sulle comunità e sui venti dipendenti attualmente impegnati”.

Il parco archeologico di Siponto a Manfredonia (Foggia), è “un’area archeologica di grande rilevanza che testimonia l’importanza raggiunta dall’antica Siponto in epoca romana (colonia dal 194 avanti Cristo), quando assunse al ruolo di uno dei principali porti della Regio II. I notevoli resti strutturali della basilica paleocristiana, con pianta a tre absidi e pavimento a mosaico, ci ricordano che proprio qui sorse una delle più antiche diocesi della regione. Gli scavi in corso riguardano le fasi tardo-antiche del sito” (Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia)”.

CONCLUSIONI – Nonostante questo, a parte qualche rara escursione della Sovrintendenza nella Siponto medievale, gran parte degli scavi presenti nella zona del Parco risalgono a oltre trent’anni fa e, in tutto questo lasso di tempo, i fondi elargiti dall’Unione Europea per il recupero dei beni di Siponto, quando non venivano indirizzati verso altri e più popolari lidi, sono stati utilizzati, quanto meno, con scarsa oculatezza. Dopo gli scarsi risultati conseguiti nell’industrializzazione della città di Manfredonia urgerebbe un maggiore occhio di riguardo nei confronti dei beni culturali anche e soprattutto in virtù della prossima inaugurazione del porto turistico “Marina di Manfredonia”. Forse, come sostiene il ministro Bondi, “la Cultura non si mangia”, ma col turismo sicuramente si.

a.delvecchio@statoquotidiano.it

1 commenti su "Siponto Antica chiede fondi a Bondi"

  1. Cosa dire ? Il solito disinteresse che si origina dall’ignoranza. Quello della Puglia è uno dei territori più affascinati,sia da un punto di vista paesaggistico che archeologico. Quanto al Gargano,credo sia una delle zone più ricche di reperti preistorici e protostorici di tutta la penisola,volerlo ignorare e abbandonarlo a un irreversibile degrado, è assolutamente delittuoso.

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