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Rivolta CARA Bari, Gip dispone altri 14 arresti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
11 Ottobre 2011
Cronaca //

Protesta immigrati al Cara di Bari-Palese, primo agosto 2011 (ST, archivio, nociebr.noblogs.org)
Bari – ALTRI 14 arresti per la rivolta avvenuta nel C.A.R.A. di Bari/Palese lo scorso 1 agosto, ad opera di alcuni extracomunitari in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico. Come si ricorderà nell’immediatezza furono 28 i soggetti, tutti extracomunitari di varie etnie, arrestati in flagranza di reato – Focus, la rivolta del primo agosto.

Successivamente le indagini effettuate dalla DIGOS – e coordinate dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale – permettevano di raccogliere dichiarazioni testimoniali di alcuni cittadini extracomunitari, che confermavano l’ipotesi investigativa di una “preordinazione” nella rivolta con `gruppi organizzati’ ad hoc. L’attività di p.g. svolta permetteva, dunque, di chiarire i ruoli egemoni ricoperti da due ospiti del C.A.R.A. successivamente identificati per Mohamed Osman e Idris Mohamed, quali istigatori della rivolta acclarando l’ipotesi investigativa che l’azione violenta svoltasi lunedì primo agosto fosse stata studiata nei dettagli dai suddetti. Per portare a termine il loro progetto di protesta violenta i due soggetti si erano premuniti con strumenti atti ad offendere immediatamente reperibili e utilizzabili, posizionandoli nei luoghi ove si sarebbe consumata la rivolta, in particolare nella zona ferroviaria, teatro degli scontri violentissimi con le forze dell’ordine.

Le conseguenti attività di P.G., in particolare l’individuazione fotografica, ha permesso, non solo di corroborare la credibilità dei testi, ma di ricostruire ruoli e identità degli autori dei reati. La DIGOS provvedeva a svolgere il riconoscimento degli indagati attraverso foto, immagini e filmati della rivolta. Si procedeva in data 8.8.2011 quindi al fermo degli istigatori, convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Bari in data 10.8.2011. Le successive attività di P.G. di questa D.I.G.O.S. incessantemente e senza soluzione di continuità proseguite dal giorno della rivolta – hanno permesso di ricostruire ruoli e identità degli autori dei reati: in particolare sono stati riconosciuti i “responsabili” dei disordini e le loro singole condotte criminose. Sono stati utilizzati foto, immagini e filmati della rivolta. Pertanto la locale Procura – condividendo le ipotesi investigative, avanzava richiesta di misura cautelare in carcere accolta dal Gip a carico di 14 cittadini extracomunitari, di varie etnie, ospiti del C.A.R.A. per i reati di Resistenza a P.U. aggravata, lesioni personali aggravate, violenza privata, interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario, danneggiamento seguito da incendio, furto aggravato. In data odierna sono stati eseguite 10 ordinanze di misura cautelare. In corso ulteriori indagini e ricerche al fine di rintracciare gli altri indagati.


Redazione Stato

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