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Azzarone: “Landella che regala a Salvini la maglia del Foggia, della città, è una vergogna”

Zingaretti: “E’ tornato il tempo per tutti di combattere in strada la battaglia politica”

Comizio del Pd in piazza Giordano con il segretario nazionale. Cavaliere: “Cuore e rabbia mi hanno spinto alla candidatura”


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Foggia, 18 maggio 2019. Al cuor non si comanda, la mia decisione è stata quella di scendere in campo ed accettare questa bellissima e meravigliosa sfida. Il motivo è scaturito dalla rabbia interiore per vedere una città degradata, in condizioni peggiori di come l’aveva lasciata il centrosinistra”. Il candidato sindaco del Pd Pippo Cavaliere sfida piazza Giordano che si riempie all’arrivo del segretario nazionale Zingaretti, di Franco Roberti, capolista alle europee, e di tutti i candidati del 26 maggio. “Illuminazione, raccolta differenziata inferiore a quella degli altri comuni, e questo con aggravio delle tasse dei cittadini, strade. Abbiamo fatto un elenco di ciò che era stato promesso per questi 5 anni nel programma di Landella: non una cosa è stata portata a termine, un punto, lui non ne ha azzeccata una”.

Azzarone: “Obiettivo: rinnovamento totale”

Dalla “missione” della scelta di candidarsi alla promessa- non le “promesse di qualcosa”: “Come sindaco- prosegue Cavaliere- mi comporterò con la stessa onestà e rettitudine della mia vita di uomo e di professionista”.

Il segretario provinciale Lia Azzarone commenta la lista per Foggia del Pd: “Il suo valore va oltre la qualità e il merito dei singoli, vale per la coerenza, noi siamo sempre dalla stessa parte, non cambiamo, siamo leali con questa città e prometto che non tradiremo i nostri elettori e la nostra gente. La sfida è rinnovamento totale, basta con una città penultima nelle graduatorie del Soe24Ore”. In riferimento alla venuta di Salvini a Foggia, Azzarone commenta la consegna della maglia del Foggia Calcio al ministro dell’interno Salvini: “E’ una vergogna, quella maglia è di tutti, non può essere strumentalizzata elettoralmente”.

 

 

Il populismo gioca con le paure”

Zingaretti apre il suo comizio ricordando la professoressa sospesa: “Deve sentire il calore di tutta Italia, quello che è successo è gravissimo, non permetteremo che con messaggi drammatici si rivolti l’idea dei valori su cui è fondata la repubblica”.

Lui è segretario nazionale, sul palco tutti hanno un ruolo da candidati nell’agone di comunali ed europee, il suo appello è alla mobilitazione generale: “Per questi 10 giorni di campagna elettorale il messaggio è questo: è tornato il tempo per tutte e tutti di combattere la battaglia politica nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle università. E’una campagna elettorale in cui non si può aspettare la battuta del leader a ‘Porta a porta’ o da Floris e commentarla. Dobbiamo sentire sulle nostre spalle una missione etica, combattere per ritrovare un ruolo e un orgoglio”. Il leader del pd torna indietro nel tempo per ritrovare le ragioni del riscatto: “Un anno fa c’è stata una dura sconfitta, non dobbiamo avere paura di dirlo, tanti italiani sono stati catturati dall’idea populista. Perché? Gli italiani hanno paura del futuro. Non dobbiamo avere la puzza sotto il naso, vi chiedo con la testa e con il cuore di guardare negli occhi i cittadini e dar loro una risposta”.

Spiega la vittoria: “I populismi hanno saputo cavalcare e raccontare le paure ma sono stati i peggiori nel risolvere i problemi. Lo ha detto il ministro Vincenzo Tria che i problemi cominciano dopo il 27 maggio perché i nostri conti sono saltati. Fa riferimento al sud, “alle tante aziende in cassa integrazione a costo zero in base ai dati pervenuti alla Regioni: sorrido che Salvini venga sui palchi del Mezzogiorno dove è scomparso qualsiasi tipo di investimento perché il cuore di quella politica non è qui. Non vogliono risolvere i problemi ma cedere alla cultura dell’odio. Nel del decreto sicurezza 2, dove non c’è un centesimo per le forze dell’ordine, si pagherà una multa per la salvezza umana in mare: queste sono gocce di veleno. Questa politica dell’odio è immorale e inefficace. Noi pensiamo a come costruire ricchezza e coesione sociale senza brandire l’arma dell’odio”.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 18 maggio 2019

 

FOTOGALLERY 

Zingaretti: “E’ tornato il tempo per tutti di combattere in strada la battaglia politica” ultima modifica: 2019-05-18T11:11:01+00:00 da Redazione



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