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Decreto sviluppo: pagelle elettroniche dal 2013, niente liberalizzazioni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
20 Ottobre 2011
Economia //

Silvio Berlusconi (ph: blogsicilia.it)
Roma – PAGELLE elettroniche, incentivi fiscali per gli investimenti in infrastrutture e una polizza anti-calamità naturali. Queste le principali novità presenti nella bozza di decreto sviluppo diramata agenzie. Ma niente di più. A parte questo provvedimento il governo continua a brancolare nel buio. E così si allungano ancora i tempi del decreto sviluppo. Il provvedimento era atteso al Consiglio dei ministri di questa settimana, ma non è stato così.

Ipotesi concordato fiscale. I ministeri e lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sono al lavoro sulle misure, tra cui sembra spuntare come ultima ipotesi quella di un concordato con la Svizzera. L’ipotesi di una forma di condono per reperire fondi non è mai stata del tutto seppellita. Dal vertice serale di ieri è infatti emersa l’idea di un concordato con la Svizzera (sulla falsariga di quello già siglato da Germania e Gran Bretagna), che potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 5 miliardi di euro.

No alla patrimoniale. Immediata però la smentita ufficiale del governo, affidata al ministro del Welfare Maurizio Sacconi: “Non c’é nessun condono fiscale, né diretto né indiretto, né velato”. Berlusconi invece ci va più cauto: “Abbiamo anche discusso anche di questo ma sui contenuti non posso entrare nei dettagli”. Per reperire fondi l’idea dell’introduzione della patrimoniale, accettata persino dal mondo bancario e imprenditoriale, è stata invece bocciata a Berlusconi in prima persona.

Pagelle elettroniche. Di certo farà però parte del decreto sviluppo il fatto che dal 2013 le scuole rilasceranno pagelle on-line e certificati scolastici in formato elettronico “per la gestione informatizzata delle carriere degli studenti e per consentire le iscrizioni e i pagamenti delle tasse scolastiche on-line”.

Incentivi per le infrastrutture. Ci sono poi incentivi fiscali per gli investimenti in infrastrutture: “I soggetti aggiudicatari di nuove opere infrastrutturali comprese in piani o programmi approvate dalle competenti amministrazioni pubbliche, ai fini dell’imposta sulle società possono dedurre dal reddito di impresa l’equivalente degli aumenti di capitale destinati ad investimenti infrastrutturali”.

Polizza anti-calamità. E arriva anche una polizza anti-calamità naturali per garantire un’adeguata e tempestiva riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati a uso abitativo danneggiati o distrutti da calamità naturali. Nella bozza si prevede infatti “una copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l’incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell’illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l’oblazione e gli oneri accessori”.

Niente liberalizzazioni. Nessuna traccia invece di interventi sulle pensioni, liberalizzazioni e imposte sui patrimoni. Misure che rientravano nel manifesto presentato dal mondo imprenditoriale e rimasto, a quanto pare, lettera morta.

(Fonte: Ilsalvagente)

4 commenti su "Decreto sviluppo: pagelle elettroniche dal 2013, niente liberalizzazioni"

  1. “Abbiamo incontrato Papandreu e Berlusconi e abbiamo ricordato loro le responsabilità che hanno tutti i paesi in questo periodo di crisi”, ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy nel corso della conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, al termine della riunione del consiglio europeo. I giornalisti hanno chiesto ai due leader se avessero fiducia nel premier italiano. La Merkel, leggermente imbarazzata, ha risposto timidamente sì, ma subito dopo ha incrociato lo sguardo eloquente di Sarkozy ed entrambi sono scoppiati a ridere. E’ stato il presidente francese a spiegare: “Abbiamo fiducia nell’insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese”. La Repubblica

    Al di là della didascalia sopra che spiega il verbale, il non verbale tra i due che precede immediatamente le parole del leader francese è assolutamente eloquente. Che umiliazione per noi tutti stare in quei mezzi sorrisini e in quegli sguardi..Senza parole, doloroso.

    http://tv.repubblica.it/copertina/bruxelles-domanda-su-berlusconi-e-in-sala-stampa-ridono-tutti/79013?video

  2. E le liberalizzazioni? Pretese dall’UE, dalle banche e dagli industriali? Ma questo Governo fa come gli pare? Che faccia tosta! Vorrei tanto il default italiano e con ogni responsabilità cada sull’attuale Governuccio…

  3. A me dispiace soprattutto che la berlina internazionale di ieri ci butta giù tutti con l’umore e non è giusto. Forse quei due potevano starci un po’ più attenti perchè hanno ferito un popolo, e non solo un governo. Triste e nervosizzante.

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