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Cecilia Strada, “Liberi e Uguali”. Emergency, il polibus, il ghetto e la Capitanata

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
24 Ottobre 2011
Eventi //

Cecilia Strada (fonte image: loschermo)
Foggia – “TUTTI gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione, di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito e fratellanza”. 10 Dicembre 1948 – Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

‘Liberi e Uguali’, da queste semplici, mai banali e troppo spesso disattese parole, il Gruppo Emergency di Foggia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia, aprirà il suo dialogo con Cecilia Strada, giovedì 27 ottobre alle ore 17.30 c/o l’Aula Magna della Facoltà di Lettere in via Arpi. La stessa faccia fiera e pulita dei genitori Cecilia Strada, figlia di Gino e Teresa, dal dicembre 2010 è presidente di Emergency.

‘Liberi e Uguali’ lo urla Emergency attraverso la sua attività in più di 8 paesi, e dal 2006 anche in Italia e lo staff del ‘Polibus’ che dal 19 maggio sta curando i migranti del ‘ghetto’ di Rignano, di masseria Tre Titoli e del campo Rom di Arpinova grazie ad un ambulatorio mobile, il polibus, che attraversa la Capitanata da parte a parte. Emergency ha scelto di occuparsi di quella parte di mondo dove il termine “diritti” non ha grande rilevanza e ha fatto della concretezza il tratto distintivo del proprio operato. Non solo all’estero dunque e non solo per immigrati “regolari”, perchè i diritti costituzionali anche qui, in Italia, spesso restano solo scritti sulla carta.

Il merito di Emergency in generale, e nella terra di capitanata in particolare, è anche quello di aver spazzato via le ragnatele dell’indifferenza che nascondono una realtà che fa più comodo occultare, all’estero come in Italia, perché nel mondo globalizzato ciò che non si vede ovviamente non esiste. Lo ‘stra’- ordinario “Progetto Polibus”, testimonianza quotidiana del diritto alla salute e promotore di una cultura di pace e solidarietà fra i popoli, è stato reso possibile sul territorio grazie alla vicinanza delle istituzioni come l’A.S.L. provinciale, la Regione Puglia, associazioni di volontariato che hanno firmato con Emergency un protocollo d’intesa, l’UniFg e realtà locali, preziose come supporto al progetto come “Comunità Emmaus, Villaggio Don Bosco e Centro Interculturale Baobab”, Associazione Migrantes e Gruppo “Io Ci Sto”.
Cecilia Strada presenterà anche il docufilm “Life in Italy is ok”, di Gianfranco Marino e Marco Libretti, Emergency 2011, in anteprima regionale. Il sogno è l’Europa. Una vita migliore. Poi si resta intrappolati in Italia. Imprigionati – spesso anche fisicamente – in una legislatura, europea e italiana, inconciliabile con la dignità umana. “Chiedevamo braccia, sono arrivate persone” con queste parole, pronunciate da padre Arcangelo Maira si apre Life in italy is ok, che illustra, attraverso le testimonianze dei migranti il Programma Italia e il sogno infranto di condizioni di vita migliori, lontanissime dalla dignità umana.

A conclusione dell’incontro il reading teatrale “Io ho un sogno”, della compagnia teatrale ‘Cerchio di Gesso’. Interverranno il Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, il prof. Giuliano Volpe, che ha messo al centro dell’inaugurazione dell’Anno Accademico il tema dei diritti invitando Cecilia Strada e Nicola Fratoianni, assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Saranno allestite inoltre due mostre fotografiche che hanno come tema proprio quello della vita e della difficoltà di luoghi come il ‘ghetto’ di Rignano e il lavoro di Emergency sul territorio. Le mostre fotografiche sono a cura di Francesco Stoppi ‘A sud, ma di quale nord?’, e di Mimmo Attademo ‘I volti, la speranza’.

Redazione Stato

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