Edizione n° 6072

BALLON D'ESSAI

FOGGIA CASSONETTI // Foggia, caos cassonetti intelligenti: grate troppo strette. Aprile: “Lasceremo una fessura un po’ più ampia”
20 Maggio 2026 - ore  09:10

CALEMBOUR

INCIDENTE MONTERISI // Michele Monterisi muore in un incidente a Castel del Monte: foto moto poco prima
20 Maggio 2026 - ore  09:51

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Licenziamento medici precari, Fiore: D.G. con margine d’azione ristretto. Pd: proroga

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
25 Ottobre 2011
Capitanata //

L'assessore alla sanità Tommaso Fiore (St)
L'assessore alla sanità Tommaso Fiore (St)
Foggia – “I direttori generali si trovano ad avere un margine d’azione piuttosto ristretto, avendo da una parte la minaccia del penale, con l’interruzione di pubblico servizio e dall’altra quella della Corte dei Conti. D’altra parte è per attuare le disposizioni della penultima finanziaria che si è resa necessaria l’interruzione di numerosi rapporti di lavoro”.

E’ con queste parole che l’Assessore alle politiche della salute ha risposto all’intervento in Consiglio regionale del capogruppo della Puglia prima di tutto, Francesco Damone, che ha posto con forza la situazione estremamente delicata in cui versa la sanità in provincia di Foggia, in cui un cospicuo numeri di medici e altri operatori precari è in procinto di vedersi interrotto il rapporto di lavoro. Damone ha chiesto all’Assessore Fiore, alla maggioranza e all’intero Consiglio regionale un intervento forte per scongiurare questa eventualità che avrebbe ripercussioni pesantissime nella erogazione dei Livelli essenziali di assistenza. L’assessore ha fatto presente che a breve ci sarà un incontro nella Prefettura del capoluogo dauno per discutere la situazione degli ospedali foggiani.(domani, 26 ottobre, ndR) Riguardo all’invito fatto dal capogruppo della Ppdt di trovare nelle pieghe del bilancio regionale le risorse necessarie per riassumere il personale in procinto di essere licenziato, Fiore ha risposto che “dal punto di vista amministrativo non ci sono soluzioni praticabili; è impossibile infatti trasferire risorse da capitoli di spesa differenti e la spesa per l’assunzione del personale, inoltre, è regolata da leggi nazionali che risalgono al 2006”. “A questo punto – ha concluso Fiore -, vi sono due exit strategy possibili: la prima è quella delle deroghe al blocco delle assunzioni, la seconda è il piano straordinario di accorpamento dei servizi ospedalieri”. Fiore ha ricordato che sulle deroghe si è già mosso il presidente della Regione Vendola che ha scritto ai ministri competenti (Fazio, Tremonti e Fitto), ricevendo una risposta positiva dal ministro della Salute Fazio. Con il piano straordinario di accorpamento degli ospedali, invece, si possono garantire i livelli essenziali di assistenza e le prestazioni d’urgenza.

Sanità – PD a Fiore: “Prorogare per sei mesi contratti personale sanitario. A rischio erogazione livelli minimi di assistenza a cittadini pugliesi”

“Prorogare per almeno sei mesi tutti i contratti del personale medico e sanitario in scadenza il prossimo 31 ottobre, per impedire che il sistema sanitario pugliese subisca una vera e propria paralisi, con il rischio di non poter più garantire i livelli minimi di assistenza (Lea) ai propri cittadini”. È quanto chiede il Gruppo consigliare del Partito democratico, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore. “Una richiesta che nasce dall’esigenza di tutelare la popolazione pugliese, soprattutto le sue fasce più deboli, dalle conseguenze del Piano di rientro firmato col governo nazionale: la scadenza improrogabile di diversi progetti, prevista il prossimo 31 ottobre; e le rigidità legate al blocco del turn over. Condizioni, queste, che determineranno una interruzione dei servizi, la paralisi di alcuni reparti chirurgici e seri rischi per la erogazione dei Lea.

Per questo, dopo aver approfondito i disservizi cui va incontro il sistema sanitario pugliese, nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato anche gli assessori regionali del Pd, il Gruppo consigliare del Partito democratico ha delegato il capogruppo, Antonio Decaro, il presidente della Commissione Sanità, Dino Marino, il responsabile regionale Sanità del Pd, Pino Romano – in uno con il segretario regionale Sergio Blasi – a rappresentare all’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Tommaso Fiore, l’urgenza di definire azioni utili alla proroga di tali contratti in scadenza, almeno per i prossimi sei mesi. A tale azione immediata dovrà seguire, in tempi rapidi, una iniziativa istituzionale tesa a risolvere alla radice la emergenza attuale. /comunicato

Massimo Cassano (archivio: nsterra)
Massimo Cassano (archivio: nsterra)
Cassano: “Caos sanità, alla Regione implode il Centrosinistra” . Il consigliere regionale e vicecapogruppo PdL, Massimo Cassano: “La nave Vendola affonda e il Pd ordina il ‘si salvi chi può’. Implode il centrosinistra alla Regione Puglia dove la giunta ormai naviga a vista, si affida a proclami, annuncia improbabili rivoluzioni, lancia Sos al governo nazionale. Una giunta che paga sempre di più, giorno dopo giorno, il disinteresse mostrato ormai apertamente dal suo presidente, da mesi impegnato sul fronte della personalissima visibilità nazionale. Non a caso il consigliere del Partito Democratico e presidente della commissione sanità, Dino Marino ( Focus Dino Marino), descrive senza mezzi termini ‘Uno scenario drammatico per le strutture sanitarie’ e sottolinea come il suo partito ‘ha messo la testa sotto la sabbia, appoggiando senza condizioni Vendola e cancellando ogni propria iniziativa autonoma’. Dichiarazioni dure – seppure giunte con colpevole ritardo – che seguono solo di qualche giorno lo ‘strappo’ interno alla maggioranza di centrosinistra con una presa di posizione netta di dissenso da parte di quattro consiglieri del Pd”.

“Insomma la ‘banda’ Vendola diventa sempre più ‘larga’ ed è inutile sottolineare come ormai l’azione amministrativa della Regione Puglia, sia nel caos più totale, trascinata a fondo dal fallimento della sanità – affidata solo al grande senso del dovere e al sacrificio personale di medici e personale paramedico – e dall’assenza di politiche economiche e di sviluppo, con ripercussioni gravissime ai danni dei cittadini. Non posso che invitare ancora una volta il presidente Nichi Vendola ad un passo indietro. Tutti i pugliesi gliene saranno grati”.

Greco: “Assunzioni, dalle Asl provvedimenti senza senso” . “I vertici delle Asl pugliesi ormai viaggiano a vista, senza una rotta e senza una direzione: dopo aver annullato i contratti di assunzione a tempo indeterminato previsti dalla infausta procedura di stabilizzazione voluta dal governo Vendola, e dopo aver tamponato l’emergenza attraverso proroghe al personale in carica, chi fino al 1 agosto, chi fino al 30 settembre, chi fino al 31 ottobre, chi fino a fine anno, nel caos più totale, adesso i direttori generali delle aziende sanitarie si stanno producendo in insensati avvisi pubblici per coprire i posti che essi stessi hanno lasciato vacanti licenziando”. Lo denuncia il Consigliere regionale e coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco. “Dalla urologia di Cerignola alla psichiatria di Bari a molte specialità chirurgiche in tutta la regione – conclude Greco – si stanno verificando situazioni di questo genere: chiediamo ancora una volta che il presidente Vendola e la giunta tutta, non soltanto l’assessore alla Salute, si facciano carico della emergenza sanitaria e occupazionale nelle quali hanno ridotto la Puglia”.

La posizione del segretario Pd Campo. Gli appuntamenti in Capitanata. Domani vertice in Prefettura. Focus Pd Campo, appuntamenti in Capitanata


n.marchitelli@statoquotidiano.it

2 commenti su "Licenziamento medici precari, Fiore: D.G. con margine d’azione ristretto. Pd: proroga"

  1. Oddio in questi giorni stanno stabilizzando tecnici, portantini, e autisti; mentre licenziano i medici!Vuol dire che ci visiteranno i portantini? ma dove andremo a finire!
    Vendola per il bene della Puglia dimettiti immediatamente e per il bene dell’Italia sparisci dalla politica stai combinando solo disastri sei peggio di Berlusconi…datti alla poesia!

  2. gegè i pazienti chi li trasferisce o li accompagna nei reparti il medico? tieni presente che per trasferire un paziente ci vuole 1 ambulanza 1 infermiere 1 autista, e se si devono trasferire + di uno (in urgenza)? devi capire che siamo tutti utili nessuno indispensabile :-/

Lascia un commento

Voi non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Gabriele D’Annunzio

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO