L'assessore regionale Fabiano Amati (archivio)Bari – “L’ONORE d’incenso respirato ai funerali è da voltastomaco. La destinazione di fondi per il dissesto idrogeologico è pertanto una priorità: prima lo capiremo e meglio sarà.” Lo ha detto l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, commentando i tragici fatti alluvionali in Liguria e Toscana, anche sulla base di una puntuale ed opportuna comunicazione che nei giorni scorsi il Capo dipartimento della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli ha diramato alle regioni e prefetture italiane. “Sono francamente stufo – ha detto Amati – di raccomandare alla Protezione civile regionale, come ho fatto anche questa mattina, massima attenzione nell’attività di informazione sulle previsioni meteo e dover constatare l’abnegazione degli operatori senza che a tale disponibilità corrispondano opportuni finanziamenti per la realizzazione di opere strutturali di mitigazione. Ormai noi della Protezione civile sembriamo becchini, impegnati ad approfittare anche delle tragedie e delle rispettive emozioni che generano, per ottenere spazio e considerazione alle nostre grida di dolore. Se solo pensassi che in queste ore stiamo combattendo un’aspra battaglia, devo dire con l’aiuto del Ministro dell’Ambiente, per evitare che ingenti somme siano sottratte da questa missione, il quadro assume connotati davvero grotteschi. È l’ora che l’argomento diventi priorità per tutti, così come tra l’altro si comprende dalle parole che molto opportunamente in queste ore ha pronunciato il Prefetto Gabrielli.”
Sulla base delle indicazioni fornite dal Capo dipartimento di Protezione civile, il Dipartimento regionale ha predisposto una serie di attività operative volte a prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici e idraulici. Sul fronte della prevenzione la Regione Puglia assicurerà un’attenta e continua attività di monitoraggio e sorveglianza sulla evoluzione dei fenomeni meteo – idrologici previsti ed in atto, mantenendo un costante collegamento con il Centro funzionale Centrale del Dipartimento, fornendo comunicazione ai comuni interessati. In caso di eventuali criticità il Dipartimento regionale provvederà: a) a garantire l’attivazione h24 della Sala operativa fino a cessata esigenza, procedendo alla dislocazione sul territorio di uomini, mezzi, materiali e tecnologie; b) ad individuare, di concerto con le amministrazioni e le Prefetture, un unico luogo di coordinamento, da attivare fin dalle prime fasi di una possibile situazione di crisi, dove i diversi soggetti che a vario titolo concorrono alla gestione dell’emergenza possano operare per assicurare un intervento tempestivo e coordinato.