FOGGIA, 23/05/2022 – (lanuovabq) La drammatica storia di Roberto Sciotta, autotrasportatore del Gargano travolto il 9 giugno scorso da un’ondata di reazioni avverse da vaccino: fibromialgia, fenomeno di Raynaud, connettivite, vasculite cutanea, Sindrome di Sjogren e sclerodermia, tutte accertate: «Ci sono giorni che ho paura di morire, non è facile starmi vicino quando sanguino dalla bocca».
A giugno sarà licenziato e si apriranno le porte della disoccupazione: «Per queste patologie lo Stato non riconosce l’invalidità, mi hanno vaccinato ad un open day in cui non avrebbero dovuto farmi la puntura. Chiederò conto al governatore Emiliano». Il 9 giugno prossimo verrà licenziato perché avrà esaurito l’anno di malattia. Poi, per Roberto Sciotta, 40 anni ad agosto si apriranno le porte della disoccupazione: invalido per colpa del vaccino, ma per lo Stato è un fantasma.
La sua vita dopo quella puntura è un inferno e il fatto di trovarsi a dover dipendere dagli altri, nella speranza che lo Stato, nel frattempo, gli riconosca un’invalidità che ad oggi non gli riconosce, è l’umiliazione più grossa per questo autotrasportatore di Vico del Gargano residente a San Nicandro Garganico che a un anno ormai dal vaccino vive allettato e si sposta con delle stampelle speciali che non gravano sulle mani. (lanuovabq)




Roberto Speranza in galera
La galera sarebbe troppo facile
Salve, come posso mettermi in contatto con Roberto Sciotta?
Grazie
Daniela